Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
Melgrati
e Rosso: “Vergognoso ma niente di nuovo. Liste di attesa
interminabili, disservizi, fughe per gli esami in altre regioni, dove
gli stessi esami vengono effettuati in pochi giorni…
Nemmeno
nel Burundi si deve aspettare tanto!”
Presentata
interrogazione urgente in Consiglio Regionale.
Pietra Ligure: La
protesta dei cittadini corre su Facebook. Nei giorni scorsi una donna
valbormidese ha telefonato
al call center del Cup della Liguria per tentare di prenotare un
esame ecografico e una elettromiografia. La risposta del call center
è stata che la lista era così lunga che non c’era nemmeno la
possibilità di prenotare quella tipologia di esame. E così ha
pensato di denunciare il fatto sul social network Facebook.
Ovviamente abbiamo fatto nostra questa denuncia, fanno sapere il
capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il vicepresidente della
commissione Sanità Matteo Rosso, e la abbiamo trasformata in una
interrogazione urgente in Consiglio Regionale.
La
risposta dell’Asl è stata che il call center non è abilitato a
prenotare l’esame di elettromiografia. Silenzio invece sulla
ecografia, che invece parrebbe potersi prenotare tramite operatore
telefonico. Sempre l’Asl sostiene che un esame come
elettromiografia non può essere prenotato nemmeno agli sportelli
Cupa del territorio, ma occorre un procedura autorizzata dal medico
del reparto di neurologia.
E
allora non ci si spiega perché queste</p>informazioni non
vengono date attraverso il call center della Regione.
All’Ospedale
di Cairo Montenotte ci sono liste
di attesa di 14 mesi per una ecografia,</p>
continuano
il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il vicepresidente
della commissione Sanità Matteo Rosso, e questo è vergognoso, anche
perché nel basso Piemonte esistono ospedali in grado di dare
risposte alle esigenze dei cittadini, dotati di apparecchiature per
Tac e Risonanza Magnetica, dove in pochi giorni, non più di due
settimane, si può effettuare questo tipo di esami. Siamo a livelli
del Burundi!
I
costi per la regione Liguria ovviamente sono elevati, perché gli
esami fuori regione hanno un costo pressochè doppio per la nostra
Regione, e il Piemonte usa questo per fare cassa a discapito della
Liguria.
Sono
anni che denunciamo la gravità della situazione, concludono Melgrati
e Rosso, e avevamo anche trovato una soluzione, approvata peraltro
come direttiva dal Consiglio Regionale all’unanimità, quella cioè
di avviare a titolo sperimentale la possibilità di effettuare alcuni
esami nelle ore serali, per smaltire le interminabili liste di
attesa, sulla scorta di analoghe esperienze per esempio in Veneto.
Anche questo Ordine del Giorno è stato bellamente disatteso ed è
rimasto lettera morta!

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