Marco Melgrati e Marco Scajola
Dopo
la sentenza “tranciante” della Corte Costituzionale,
che
ha sancito la legittimità di questa legge,
ogni
modifica sarebbe un danno!
Bene
anche le modifiche alla legge
Alberghiera.
Genova: Giù
le mani dalla Legge dei Sottotetti. Lo affermano con forza i tre
commissari di Forza Italia membri della Commissione Regionale
Urbanistica, all’indomani della pubblicazione della sentenza della
Corte Costituzionale che sconfessa il Tribunale di Savona. Questa
sentenza pone addirittura dei paletti molto forti. Infatti nella
sentenza vengono citati i capisaldi della difesa dell’avvocatura
Regionale; il primo è che la disciplina statale, contrariamente a
quanto ritenuto nell’ordinanza di rimessione (nell’istanza del
pubblico ministero), consentirebbe di qualificare in termini di
ristrutturazione edilizia anche interventi che comportino un
incremento di volume, entro limiti dimensionali che devono essere
definiti dalla disciplina di dettaglio regionale, la quale, peraltro,
potrebbe anche derogare agli strumenti urbanistici comunali, ove
giustificato dall’esigenza di soddisfare interessi pubblici legati
al governo del territorio; che, nel merito, la Regione Liguria,
quanto alla asserita violazione della competenza legislativa
esclusiva dello Stato in materia penale, osserva che le norme
integratrici della fattispecie penale –ordinariamente proprie dei
Comuni, attraverso i loro strumenti urbanistici – possono essere
integrate da norme di settore provenienti anche dal legislatore
regionale, secundum legem; che,come fatto rilevare dalla difesa
regionale, le disposizioni censurate si riferiscono ad interventi
edilizi che, nella misura in cui non comportano la demolizione e
ricostruzione dell’edificio, sono qualificabili come interventi di
ristrutturazione edilizia «pesante» ammessi dalla citata disciplina
statale e non quali interventi di nuova costruzione, come
erroneamente ritenuto dall’ordinanza di rimessione.
Di
fatto oggi la Legge 24/2001, fortemente voluta dalla giunta di
centro-destra del Presidente Sandro Biasotti è nuovamente
operativa e “monda” da ogni dubbio interpretativo e senza più la
“spada di Damocle” di una presunto giudizio di legittimità
costituzionale. Ogni tentativo da parte della giunta di Sinistra di
Burlando di modificarla deve essere fermato. Facciamo appello anche a
quei consiglieri di maggioranza “responsabili” che, come noi,
hanno contribuito a fare “melina” per impedire che il voto in VI
Commissione Urbanistica sulla modifica della Legge potesse “passare”
prima della sentenza. Questa legge,oltre che una buona legge, è
legittima a tutti gli effetti!!! Quindi Melgrati, Bagnasco e Scajola
chiedono l’immediato ritiro del disegno di legge di variante alla
Legge 24/2001.
Plaudiamo
anche, continuano Melgrati, Bagnasco e Scajola, alle modifiche
introdotte alla modifica della Legge Alberghiera. Il concetto di
“contiguo, che aveva dato luogo a un “misunderstanding” tra
Regione Liguria e Governo, è stato meglio precisato.
Giusto
anche il passaggio in Consiglio Comunale introdotto con gli
emendamenti della giunta. Una materia così delicata non poteva
essere lasciata nelle mani di “ignavi” funzionari e dirigenti
comunali,che per non assumersi certe responsabilità, che appaiono
chiaramente di naturapolitica, di fatto vanificavano quanto di buono
introdotto con la modificadella legge, paralizzando il settore e
penalizzando gli operatori del settore. Il “pallino” ritorna,
giustamente, nelle mani dei Consigli Comunali, cioè della parte
politica, fatte le opportune verifiche, concludono Melgrati, Bagnasco
e Scajola.

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