.

.

sabato 28 giugno 2014

Pedaggi autostradali Pubbliche Assistenza/Melgrati: “Un fatto grave che mette a serio rischio un servizio indispensabile e il mondo delle Pubbliche assistenze e Associazioni di volontari”.

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
Marco Melgrati presenta interrogazione urgente contro la decisione di sospendere l’esenzione del pagamento delle tariffe autostradali per le Ambulanze in servizio e scrive al consiglio di Amministrazione di Autostrada dei Fiori.

Un fatto grave che mette a serio rischio un servizio indispensabile e il mondo delle Pubbliche assistenze e Associazioni di volontari”.



Regione: Il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati fa sapere di aver presentato un interrogazione urgente per chiede alla Giunta regionale di attivarsi in tempi brevissimi presso Società Autostrade per l’Italia affinché revochi o modifichi il provvedimento di sospensione dell’esenzione del pagamento delle tariffe autostradali per le Autoambulanze in servizio, continuando a considerare l’ambulanza un autoveicolo destinato al soccorso e al trasporto di pazienti malati o infortunati e non perle sole emergenze. Lo fa sapere lo stesso Melgrati che spiega: “ è stato deciso da Società Autostrade per l’Italia di sospendere l’esenzione del pagamento delle tariffe autostradali per le Autoambulanze in servizio, ad esclusione dei soli interventi in emergenza a partire dal prossimo 1 luglio. Un fatto grave a mio avviso che mette in seria difficoltà le Pubbliche Assistenze e le Associazioni di volontari che operano attraverso rimborsi Regionali destinati a coprire parte delle spese vive sostenute, come espressamente richiesto dalla stessa  Regione Liguria”.


“Inoltre ho scritto al Consiglio di Amministrazione di Autostrada dei Fiori per denunciare la gravità di questa decisione vergognosa. Non credo proprio che il passaggio delle autoambulanze incida sul bilancio delle società gestori delle autostrade liguri. Sono altri aspetti semmai che appesantiscono questi bilanci che bisognerebbe andare a verificare. A questo punto voglio capire a quanto ammontano gli emolumenti di amministratori, direttori e dirigenti, ed allora andiamo a vedere dove è il vero spreco di risorse di soldi dei cittadini. A partire anche dalle manutenzioni non controllate da nessuno che vengono portate avanti in tutta autonomia e vengono caricate sulle tariffe autostradali e che vengono pagate in toto dai cittadini”.
  
“Con il nostro documento – conclude Marco Melgrati - visto che, dalla nascita delle società Autostradali,  le Autoambulanze sono esenti dal pedaggio in forza della loro immatricolazione di autoveicolo destinato al soccorso e al trasporto di pazienti malati o infortunati e non per le sole emergenze e considerato che questa decisione può mettere in ginocchio le Associazioni che operano per il servizio di trasporto dei malati, abbiamo chiesto un intervento urgente della Giunta regionale”.
 

Melgrati e Rosso presentano interrogazione urgente: " La Telecom non doveva intervenire sulla rete?"

Matteo Rosso - a sinistra - e Marco Melgrati - a destra -

Perché nel 2014 sia sulla tratta ferroviaria che autostradale la Liguria è tagliata fuori da ogni tipo di comunicazione per via delle gallerie? La Telecom non doveva intervenire sulla rete?

Matteo Rosso e Marco Melgrati, Forza Italia,  presenta interrogazione urgente e dichiarano: “ E' necessario che la Giunta intervenga a sostegno dei tanti pendolari che utilizzano la rete anche per lavorare durante il tragitto”.
Regione: “E’ assurdo che nel 2014 in Liguria, sia sulla tratta ferroviaria che autostradale, si debba sopportare una situazione anomala, rispetto alla quale i liguri si non da tempo assuefatti, ma che normale non è, e cioè che nelle gallerie ed in diversi tratti non si riesca a sentire la radio né a comunicare al telefono. Per questo abbiamo presentato una interrogazione urgente vogliamo sapere a che punto siamo con gli interventi da parte degli operatori telefonici sulla rete che consentirebbe di usufruire di questi servizi, che oggi come oggi sono diventati indispensabili, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni”. Lo fanno sapere i consiglieri regionali di Forza Italia Matteo Rosso e Marco Melgrati che spiegano: “ da quanto ci risulta la Telecom avrebbe dovuto intervenire ed aveva promesso degli interventi in questo senso. Purtroppo ad oggi, e da anni, la situazione è completamente inalterata con la conseguenza che sul tratto ad esempio Genova–La Spezia è impossibile, sia con treno e con auto comunicare, e di fatto si è tagliati fuori da ogni tipo di possibilità”.

“Vorremmo avere delle spiegazioni precise e puntuali è inaccettabile che questo possa ancora accadere ai giorni nostri. Certi tipi di interventi fanno parte anche di un sistema di accoglienza che la nostra regione dovrebbe mettere in campo se si vuole fare della Liguria un territorio al passo con i tempi. Peraltro è bene evidenziare che non è solo una questione di opportunità, di efficienza e di modernità, ma è anche legata a questioni di sicurezza. Vorremmo quindi conoscere gli interventi e le azioni della Giunta regionale messi in campo e quali misure abbia attivato per agire su questo aspetto che è di strategica importanza”, concludono Matteo Rosso e Marco Melgrati.

mercoledì 25 giugno 2014

Regionali 2015, NCD non esclude l'alleanza col centrosinistra. Melgrati: "Siamo nati dalla stessa costola.E' uno scandalo! Non si può ipotizzare!"


Minasso (NCD) : " Un accordo con il centrosinistra alle Regionali 2015? Non possiamo escluderlo".
 
Melgrati (FI) : "Non si può ipotizzare che un partito che si chiama Nuovo Centro Destra faccia per le regionali un accordo con il Partito Democratico dei postcomunisti, 
E' UNO SCANDALO!". 
 
Regionali 2015/Genova: Un accordo con il centrosinistra alle Regionali 2015? Non possiamo escluderlo”: a dirlo Eugenio Minasso, coordinatore regionale del Nuovo centrodestra. Un’alleanza che ricopierebbe quella del governo Renzi, ma che fa infuriare gli ex compagni di partito di Forza Italia. Se ne è parlato ieri sera su Primocanale a Liguria Today.
 
"La nostra collocazione naturale è con il centrodestra, ma se faranno gli schizzinosi non possiamo escludere altre strade", ha detto Minasso. 

Dura la reazione di Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Regione: " NCD fa da stampella a questa maggioranza e a me dispiace per la coerenza politica, quella che manca a volte a questi esponenti del NCD in Regione.
Questo è quello che da più fastidio perchè siamo nati dalla stessa costola e molti sono nati da posizioni molto più estreme e la gente che vota non capisce più nulla! Non si può ipotizzare che un partito che si chiama NCD faccia per le regionali un accordo con il PD dei postcomunisti, con questo governatore postcomunista, non si può ipotizzare, è uno scandalo!"

Emodinamica del Santa Corona/Melgrati: "A che punto siamo? Ricordo a Neirotti che questo è un impegno vincolante e non procrastinabile nel tempo!"

Marco Melgrati a Pietra Ligure durante la raccolta firme
 

Apertura notturna del reparto e sala operatoria del Santa Corona Marco Melgrati - capogruppo di Forza Italia - scrive una lettera al Presidente Claudio Burlando, all’assessore alla Salute Claudio Montaldo e al Direttore Generale dell’Asl 2 Flavio Neirotti.

Melgrati: “Sono passati 15 giorni dall’Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale che impegna la giunta a far riaprire nelle ore notturne come reperibilità l’Emodinamica di Santa Corona. A che punto siamo? Ricordo a Neirotti che questo è un impegno vincolante e non procrastinabile nel tempo!”



Regione: Chiediamo con urgenza e determinazione il ripristino della reperibilità, e quindi la riapertura notturna, del reparto e della sala operatoria di Emodinamica a servizio degli infartuati. E’ un obbligo dell’ASL 2 Savonese, dopo il voto del Consiglio Regionale, riattiavare questo servizio in un Dea di II livello come Santa Corona. 
 
Sono passati ormai quindici giorni da quando, il 10 giugno, è stato approvato all'unanimità l’Ordine del Giorno promosso dai Consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati e Roberta Gasco sull'apertura in reperibilità del reparto e della sala operatore di emodinamica del Santa Corona h24. Ho scritto una lettera, fa sapere il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, al Presidente Claudio Burlando, all’assessore alla Salute Claudio Montaldo e al Direttore Generale dell’Asl 2 Flavio Neirotti. 
 
La sottoscrizione ed il voto in Consiglio Regionale del documento, che chiede di riattivare al più presto l’indispensabile apertura della sala operatoria della cardiologia dell’ospedale Santa Corona, anche da parte di tutte le componenti politiche del centro sinistra obbliga di fatto la Giunta regionale ed i vertici dell’azienda sanitaria savonese  a rispondere alle sollecitazioni portate avanti e fatte proprie da tutte le forze politiche presenti all'interno Consiglio regionale, su sollecitazione di Forza Italia”. 
 
 “L’esigenza di garantire il servizio di emodinamica del Santa Corona è un evidente necessità del territorio visti gli ultimi drammatici episodi, garantire questo servizio vuole dire scongiurare altre tragedie. Non è pensabile che vengano posti limiti alla funzionalità di un servizio di eccellenza medica“salva-vita” privando così i nostri cittadini di una preziosa risorsa indispensabile alla loro salute”. 
 
Come abbiamo già ricordato, aggiunge il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, le possibilità per far funzionare il servizio anche in termini di riorganizzazione del personale ci sono tutti infatti attualmente i medici emodinamisti all’Ospedale di Santa Corona sono 3 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità dalle 7 alle 20, tutti i giorni 365/365 giorni. Due degli emodinamisti risiedono a Savona, ma effettuano le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale Santa Corona. I medici emodinamisti all’Ospedale di Savona sono 5 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità H24. Uno di loro risiede a Pietra ligure ed effettua le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale San Paolo. Si potrebbe far si che uno dei 5 medici dell’Ospedale San Paolo di Savona effettui per 1 settimana al mese (distribuito lungo il mese) i turni di pronta disponibilità notturna presso il Santa Corona.  In questo modo, senza costi aggiuntivi si avrebbero 2 organici omogenei di 4 persone che permetterebbero di coprire in maniera ottimale 24h/24h e le esigenze delle 2 strutture rispettando a pieno le indicazioni della linea guida e le prerogative contrattuali dei singoli. Questo poi partendo dal presupposto che l’organico infermieristico della sala interventistica dell’ospedale Santa Corona è già reperibile di notte per urgenze aritmologiche come per impianto di pace-maker temporaneo. Quindi nemmeno questo comporterebbe costi aggiuntivi”.
 

sabato 21 giugno 2014

Melgrati contro i super bonus ai manager Asl2: " I soldi percepiti dai manager devono tornare indietro "

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 

Contro i super bonus ai manager Asl2, MarcoMelgrati presenta interrogazione urgente.

Melgrati: “E’ raccapricciante pensare che si taglino in maniera sconsiderata funzioni e attività che sono “salva vita” e dall’altra coloro che compiono queste scelte scellerate vengano premiati”.


Regione: “Ho presentato un interrogazione urgente sul superbonus che i dirigenti dell’Asl2 savonese hanno percepito. Trovo del tutto inaccettabile che, di fronte alle tantissime segnalazioni di disservizi da parte dei cittadini in relazione alla gestione della sanità sul territorio, ai tantissimi episodi di mala sanità di cui in questi mesi abbiamo dovuto prendere atto, uno su tutti che ha avuto anche risvolti nazionali pesantissimi il caso della Rsa di Vada Sabatia, il management dell’ Azienda sanitaria savonese siano stati anche premiati”.

“Con il mio documento – spiega l’esponente Azzurro -  voglio sapere a quanto ammontano i superbonus concessi ai dirigenti apicali della Asl2 savonese in relazione ai risultati ottenuti a seguito dei tagli fatti sulla pelle dei cittadini savonesi. E’ paradossale che si premino persone che hanno solo depotenziato i servizi sanitari del territorio. E’ allucinante pensare che i più bravi siano quelli che hanno contributo allo sfascio del sistema di cure della provincia savonese”. 

Continua il Capogruppo di Forza Italia: “oltre allo spreco di risorse, ed in un momento di grandi difficoltà come quello che stiamo vivendo anche poche centinaia di euro ( ma non è il caso dei manager savonesi i bonus ammontano a molto molto di più di poche centinaia di euro)  tolte ai servizi sanitari rappresentano uno spreco di risorse, il ragionamento che vi è alla base di questo premio è sbagliato. Si premia chi è capace di gestire un servizio fondamentale per i cittadini, non chi è stato bravo, fregandosene delle conseguenze, a tagliare ciò che invece è indispensabile per i pazienti, vedi ad esempio la chiusura del reparto di Emodinamica nelle ore notturne al Santa Corona, decisione che mette a serio rischio l’incolumità della gente”.

“Non accetterò mai una logica di questo genere, è raccapricciante pensare che si taglino in maniera sconsiderata funzioni e attività che sono “salva vita” come ad esempio i Pronto Soccorsi, o i medici operativi o il personale sanitario, e dall’altra coloro che compiono queste scelte scellerate vengano premiati. Io chiedo che i dirigenti dell’Asl 2 ritornino indietro i soldi che hanno percepito come bonus, non se lo meritano a mio parere, e a detta di tanti cittadini savonesi. Combatterò perché questo avvenga”, conclude Marco Melgrati.


 
Interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’art. 118

OGGETTO: Sui superbonus concessi ai dirigenti della Asl 2 savonese

Il sottoscritto Consigliere regionale,

Premesso che sono sempre di più le segnalazioni quotidiane dei gravi disagi ed inefficienze in materia di sanità;

Visti i gravi avvenimenti che hanno interessato la Asl 2 savonese, anche in riferimento alla gravissima vicenda Rsa Vada Sabatia e alle recenti indagini su presunte irregolarità nella assegnazione di servizi sanitari a privati;

Interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore competente
Per sapere da codesta amministrazione a quanto ammontano i superbonus concessi ai dirigenti apicali della Asl2 savonese in relazione ai risultati ottenuti dai tagli fatti sulla pelle dei cittadini savonesi.

venerdì 20 giugno 2014

Melgrati: "Dentalscan solo a pagamento. Altro scandalo della gestione dell'Asl2 ! "

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 
Apparecchio radiografico per i denti solo “a pagamento”all’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, mentre è gratuito all’Ospedale di Cairo Montenotte, ma con liste di attesa lunghissime!!!
Melgrati, capogruppo di Forza Italia: “un altro scandalo della gestione dell’Asl savonese. Ho presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale”.


Regione: “Devo dire che chi gestisce la sanità nel savonese, cioè Flavio Neirotti, con la copertura politica dell’assessore del PD Claudio Montaldo, una ne pensa e cento ne fa.Infatti mi è arrivata una nuova segnalazione da alcuni cittadini di un ulteriore scandalo che sicuramente danneggia gli utenti di tutto il ponente savonese...”
“Nell'ASL 2Savonese  ci sono in dotazione 2 dentalscan, apparecchiature radiografiche x fare la TAC ai denti, una all’Ospedale di Cairo Montenotte, dove la lista di attesa è di parecchi mesi ed una ad Albenga, all’Ospedale Santa Maria di Misericordia. Accade che da un po’ di tempo si può eseguire l'esame con questa apparecchiatura solo a pagamento...dai 150 ai 250 euro... mi chiedono questi cittadini se è lecito che l'apparecchio di un' ospedale pubblico venga usato solo in forma privata, e non sia a disposizione, con la mutua, perlomeno per le fasce di reddito più basse... Come se l’apparecchiatura non fosse stata acquistata con i soldi pubblici, cioè di tutti, e quindi dovrebbe essere a disposizione gratuita di tutti, senza contare che se fosse gratuita abbatterebbe certamente le liste di attesa dell’analogo macchinario dell’ospedale di Cairo Montenotte, dove invece lo stesso esame con lo stesso apparecchio è gratuito mentre ad Albenga è a pagamento. La domanda che sorge spontanea è come mai questa differenza?.Quindi, chi avesse bisogno di questo esame radiologico, o si mette in lista di attesa sciroppandosi il viaggio fino a Cairo Montenotte e attendendo mesi e mesi, oppure paga come un banco!!!
“Ho girato il quesito all’assessore Claudio Montaldo con una interrogazione a risposta immediata, e ascolteremo dalla Sua voce in consiglio Regionale le giustificazioni che addurrà a questo ennesimo caso di malasanità nel ponente della provincia di Savona. Vedremo come riuscirà a giustificare questa ennesima “porcata” messa in atto dai dirigenti dell’Asl 2 Savonese”, conclude Marco Melgrati..

Marco Melgrati (FI) - Testo della proposta di Legge in difesa dei disabili

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI REGIONALI MARCO MELGRATI, MATTEO ROSSO, ROBERTO BAGNASCO, ROBERTA GASCO, LUIGI MORGILLO.
Disciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave”  

Relazione Questa proposta di legge ha come obiettivo la concreta realizzazione, anche in Liguria, del progetto vita indipendente che mira, attraverso il superamento della logica dell'assistenzialismo e dell'ospedalizzazione, all'autodeterminazione ed al pieno inserimento dei disabili gravi nella società.
Ed infatti, viva è la necessità di introdurre, anche nella nostra regione, una diversa concezione del ruolo svolto nella società dalla persona con grave disabilità, la quale, con il predetto intervento, abbandonerebbe la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” capace di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta, direttamente o, in caso di gravi limitazioni cognitive, attraverso il proprio caregiver  familiare che meglio di chiunque altro può interpretarne aspettative ed esigenze.
La proposta a livello regionale del progetto di vita indipendente, inoltre, costituirebbe una concreta risposta tanto alla Convenzione Onu sui diritti della persona con disabilità (ratificata dalla Legge 18/2009), quanto alla Legge 21 maggio 1998, n. 162, che, novellandola Legge 5 febbraio 1992, n. 104, aveva già introdotto in Italia un primo riferimento al diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità.
Il legislatore, infatti, poneva fra le possibilità operative delle Regioni in materia di disabilità quella di“disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia”
Ancora, la stessa Legge 21maggio 1998, n. 162 indicava alle Regioni l’opportunità di “programmare interventi di sostegno alla persona e familiare come prestazioni integrative degli interventi realizzati dagli enti locali a favore delle persone con handicap di particolare gravità, di cui all’art. 3, comma 3, mediante forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale, anche della durata di 24 ore...”.
Anche dagli indirizzi normativi forniti dalle leggi testé richiamate si evince come l’assistenza personale costituisca base fondamentale di ogni progetto di vita indipendente.
L’assistenza personale costituisce una modalità di servizio nuova ed innovativa che si differenzia notevolmente dalle forme di assistenza tradizionale ed è una con creta alternativa al ricovero in qualunque tipo di struttura, a favore della domiciliarità.
L’assistenza personale autogestita permette di vivere a casa propria e di organizzare la propria vita,come fanno le persone senza disabilità e consente alle famiglie di essere più libere da obblighi assistenziali.
L’approvazione della presente proposta di legge costituirebbe sicuramente un salto di qualità per la regione Liguria ove, suo malgrado e diversamente da altre regioni in cui già sono presenti percorsi di vita indipendente, l'assistenza viene ancora demandata alle famiglie. Così, chi è affetto da un grave handicap ed ha bisogno di assistenza continuata, se non ha una famiglia disposta ad accudirlo, è costretto, nella migliore delle ipotesi, ad essere confinato in un istituto.
Il presente intervento normativo è voluto fortemente da chi in prima persona vive il problema e anela il varo di una normativa regionale che possa finalmente permettere ai portatori di handicap gravi un'esistenza il più possibile indipendente.



Art. 1
(Definizioni)
1.         Per vita indipendente si intende la possibilità per una persona adulta con disabilità grave di autodeterminarsi e di poter avere pieno controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro al pari dei soggetti non disabili.
2.         Per assistenza personale si intende l'attività di uno o più lavoratori, sia dentro che al di fuori dell'abitazione e del comune di residenza del soggetto disabile finalizzata ad ogni valorizzazione e al pieno sviluppo delle potenzialità e della personalità di quest'ultimo.
3.         Per familiare caregiver si intende il familiare entro il secondo grado, convivente con la persona con disabilità intellettive e relazionali.
4.         Per Unità di valutazione distrettuale si intende l’organismo deputato alla presa in carico, all’analisi dei bisogni e alla valutazione multidimensionale della persona con problemi sanitari e sociali complessi.

Art. 2
(Finalità)
1. La Regione, in osservanza della L. 104/92, così come modificata dalla legge 21 maggio 1998, n. 162,riconosce e promuove interventi di sostegno alla persona con disabilità grave, volti al miglioramento della qualità della vita attraverso progetti che favoriscono la domiciliarità e garantiscono il massimo livello di vita indipendente.
2. La vita indipendente si realizza primariamente attraverso la gestione diretta di uno o più assistenti personali da parte del disabile o del suo familiare caregiver, o attraverso l'assunzione di uno o più assistenti personali, scelti dallo stesso disabile o dal suo familiare caregiver, anche per il tramite di soggetti accreditati.
3. I progetti di vita indipendente finanziati dalla Regione, in quanto finalizzati al raggiungimento dell'autonomia personale, non devono essere interpretati come interventi di carattere sanitario di competenza infermieristica e/o riabilitativa.

Art. 3
(Destinatari)
1. L'intervento è rivolto esclusivamente alle persone che hanno ottenuto il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104,articolo 3, comma 3, e percepiscono l'indennità di accompagnamento ai sensi della Legge 21 novembre 1988, n. 508, residenti sul territorio della regione almeno da 12 mesi dalla domanda di accesso ai benefici della presente Legge, di età fino a 65 anni, nonché ai familiari caregiver dei predetti soggetti.
2. Il servizio di aiuto personale,di cui alla presente legge, è diretto ai cittadini in permanente grave limitazione dell'autonomia personale, non derivati da patologie strettamente connesse ai processi di invecchiamento, non superabile attraverso l'utilizzo di sussidi tecnici, informatici, protesi o altre forme di sostegno rivolte a facilitare l'autosufficienza e la possibilità di integrazione degli stessi.
3. Possono presentare istanza di finanziamento di un progetto di vita indipendente le persone indicate al comma 1 il cui reddito ISEE familiare non superi 25 mila euro, che vivono presso il proprio domicilio e/o residenza, purché non coincida con strutture di accoglienza residenziale.

Art. 4.
(Modalità di accesso)
1. Le domande di accesso al progetto di vita indipendente vanno presentate presso il Distretto sociosanitario presente nel territorio di residenza del singolo soggetto interessato e vengono redatte secondo l'allegato I.
2. Spetta al Distretto sociosanitario del territorio di residenza della persona disabile, verificare in capo al soggetto beneficiario la sussistenza dei requisiti indicati all'art. 3per l'accesso al progetto di vita indipendente.
3. Entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta, il Distretto socio sanitario competente per territorio, comunica al richiedente la presa in carico e l'avvio dell'istruttoria per l'elaborazione di un progetto di vita indipendente personalizzato.
4. Il mancato accoglimento dell'istanza di accesso al progetto di vita indipendente deve essere motivato per iscritto e comunicato entro il termine di cui al comma 3.
5. Le istanze di cui al comma 1,sono istruite seguendo l'ordine temporale di arrivo di ciascuna domanda ed il diritto al finanziamento si matura esclusivamente a seguito dell'approvazione del progetto di vita indipendente, oggetto di apposita istruttoria.
6. Costituisce criterio di priorità nell'ammissione al finanziamento del progetto di vita indipendente, in caso di insufficienza delle risorse per il finanziamento delle istanze approvate, la condizione che il richiedente non sia inserito in percorsi formativi, lavorativi e di partecipazione sociale.

Art. 5.
(Redazione dei progetti)
1. Nel termine di trenta giorni dalla comunicazione di cui all'art. 4 comma 3, l'Unità di valutazione distrettuale provvede ad una valutazione multidimensionale dei bisogni della persona disabile ed alla elaborazione del progetto individuale di vita indipendente.
2. I progetti individuali dovranno essere predisposti tenendo conto del livello di intensità del bisogno assistenziale che viene valutato dall'Unità di valutazione distrettuale per ogni soggetto secondo l'allegato II.
3. nel corso dell'istruttoria della pratica, è fatto obbligo per l'Unità di valutazione distrettuale ascoltare direttamente il soggetto interessato, se necessario anche al domicilio del medesimo, o il suo familiare caregiver.
4. La Unità di valutazione distrettuale, conclusa l'istruttoria, redige il progetto individuale di vita indipendente in cui è determinato il livello di intensità assistenziale necessario ai fini dell'erogazione del contributo.

Art. 6.
(Erogazione del contributo)
1. Per ciascun progetto è previsto un contributo regionale annuo quantificato tenendo conto del livello di intensità del bisogno assistenziale e secondo i seguenti indicatori:
a)         livello alto: importo annuale massimo riconosciuto per progetto euro 22.000,00;
b)         livello medio-alto: importo annuale massimo riconosciuto perprogetto euro18.000,00;
c)         livello medio: importo annuale massimo riconosciuto per progetto euro15.000,00;
d)         livello basso: importo annuale massimo riconosciuto per progetto euro8.000,00;
2. Alla persona con disabilità verrà corrisposto un contributo anticipato mensile pari a 1/12 dell’intera somma stabilita secondo i parametri di cui l’art. 5 comma 1.
3. Il contributo regionale stanziato per ogni singolo progetto deve prevedere i costi effettivi che deve sostenere la persona disabile: salario, oneri contribuitivi e assicurativi per gli assistenti personali, oneri riflessi.
4. Il contributo regionale non èin alcun modo retroattivo e viene erogato con decorrenza dal mese successivo al riconoscimento del beneficio medesimo.
5. Qualora il beneficiario del contributo regionale trasferisca la propria residenza in un comune rientrante nell'ambito territoriale di un altro Distretto socio sanitario, quest'ultimo subentra nell'erogazione del finanziamento e nella verifica del progetto di cui è titolare la persona con disabilità.
6. Del trasferimento di residenza di cui al comma 5 il Distretto socio sanitario deve dare comunicazione all'amministrazione regionale, ai fini della corretta assegnazione delle risorse stanziate per il progetto individuale.



Art. 7.
(Assistenti personali)
1.         La persona disabile si avvale di assistenti personali di sua libera scelta.
2. Sono facoltà insindacabili del soggetto o del familiare caregiver:
a) istruire direttamente i propri assistenti personali;
b) avvalersi di organizzazioni di propria fiducia per l'individuazione di assistenti personali.
3. L'assistenza personale riguarda tutte le necessità di vita del soggetto avente diritto, compresi i giorni festivi, le vacanze, il tempo libero, l'attività lavorativa,l'integrazione sociale e la piena partecipazione a tutte le attività.
4. Gli assistenti personali sono tenuti ad affrontare le necessità del soggetto, rispettando le sue indicazioni,anche circa i luoghi, i modi, i tempi e gli orari di espletamento dell'operatività. Fatte salve le situazioni di forza maggiore, le/gli assistenti personali sono tenuti ad effettuare le prestazioni concordate preventivamente con il soggetto.
5. Gli assistenti personali lavorano alle dipendenze o per conto del soggetto, in conformità e nel rispetto delle vigenti norme. E' facoltà del soggetto avvalersi di assistenti personali dipendenti da terzi, fermi restando i principi e le condizioni, di cui ai commi precedenti.
6. Con l'assunzione dell'assistente personale, il soggetto assistito e/o il familiare caregiver,assumono la veste di datori di lavoro e si impegnano ad assolvere tutti gli adempimenti che conseguono al contratto instaurato, compreso il pagamento del corrispettivo e degli oneri assicurativi e previdenziali.
7. Ai fini dell'erogazione dell'assistenza indiretta, non viene riconosciuto il rapporto di lavoro instaurato con i familiari affini e conviventi indicati all'art. 433 codice civile, in qualità di assistenti personali.
8. La titolarità e la responsabilità nella scelta e nella gestione del rapporto di lavoro è esclusivamente del richiedente e/o del suo familiare caregiver, pur restando ferma la facoltà del Distretto socio sanitario che eroga il servizio di verificare la coerenza e la congruità tra il sostegno economico erogato e le attività che effettivamente devono essere svolte dall'assistente secondo il progetto individuale di vita indipendente.
9. Nessuna somma potrà essere richiesta al Distretto socio sanitario che eroga il servizio oltre l'importo individuato e riconosciuto come intervento di assistenza indiretta, in conformità al progetto di vita indipendente.

Art. 8.
(Rendiconto)
1. Sono riconosciute come rimborsabili esclusivamente le spese di gestione degli assistenti personali.
2. Il beneficiario del contributo è tenuto a presentare annualmente al Distretto socio sanitario del comune di residenza una rendicontazione contabile delle spese sostenute.
3. La rendicontazione contabile deve essere presentata in copia e i documenti originali devono essere messi a disposizione per eventuali controlli dell'ufficio competente.
4. La somma eventualmente non spesa al termine dell'anno solare per l'assistenza personale, e non impegnata per l'assistenza personale nell'anno seguente, viene restituita dal soggetto entro il mese di febbraio dell'anno successivo, senza che ciò comporti la revisione del progetto individuale approvato.

Art. 9.
(Revoca del progetto e del finanziamento)
1. Il Distretto socio sanitario competente per territorio è tenuto a contestare, per iscritto, alla persona interessata, eventuali irregolarità o inadempienze presenti nella rendicontazione annuale, assegnando un termine per la regolarizzazione della posizione.
2. Il Distretto socio sanitario competente per territorio, trascorso il termine assegnato secondo il comma 1,si riserva di procedere alla revoca dell'autorizzazione al servizio e al recupero delle somme eventualmente erogate e non giustificate.
3. Le inadempienze che possono determinare la revoca del finanziamento del progetto sono:
                        a)destinazione delle risorse economiche a scopi diversi da quelli definiti nel progetto di vita indipendente;
                        b)inadempienze agli obblighi assunti con gli enti gestori delle funzioni socio assistenziali del comune di residenza;
                        c)documentazione di spese non pertinente;
                        d)mancato rispetto degli obblighi contrattuali nei riguardi degli assistenti personali;
                        e) mancato rispetto di quanto previsto dal progetto individuale di vita indipendente.

Art. 10.
(Copertura finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede con gli stanziamenti iscritti nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2014, all'UPB 10.101 “Fondo per le politiche sociali”.
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.

mercoledì 18 giugno 2014

Melgrati: "Vesco ha fatto promesse da marinaio! Biglietteria ferroviaria stazione di Alassio chiusa".

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 

Marco Melgrati “siamo alle solite: l’estate si avvicina e la biglietteria di Alassio è chiusa"

Chiusa da 2 giorni la biglietteria della stazione ferroviaria di Alassio.
Il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati “ siamo alle solite l’estate si avvicina e pericolosamente la biglietteria di Alassio è chiusa e le promesse di Vesco, sono promesse di marinaio”.

Regione: “Ieri e oggi la biglietteria di Alassio è rimasta tristemente chiusa e gli utenti hanno dovuto usufruire delle biglietterie automatiche quando possibile o salire sul treno senza biglietto costretti a pagare la maggiorazione”. Lo fa sapere il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati che continua: “ nella visita dell’anno scorso alla stazione di Alassio dell’Assessore regionale ai Trasporti Vesco sopralluogo che abbiamo fatto insieme, accompagnati anche dal Sindaco di Alassio dott. Enzo Canepa ed all’Assessore Angelo Vinai, avevamo evidenziato le problematiche connesse con i disagi nella stazione di Alassio, primo fra tutti la chiusura nel periodo estivo della biglietteria”.


Rimarca l’esponente di Forza Italia: “ci tengo a evidenziare, anche nella mia veste di ex sindaco di Alassio, che la stazione ferroviaria di Alassio è quella, dopo Savona, che in provincia ha il più alto numero di biglietti emessi da e per, e che la città di cui io mi vanto di essere stato sindaco è conosciuta come la perla della riviera. E’ inammissibile che un servizio fondamentale come la biglietteria della stazione ferroviaria, per una località turistica come Alassio, rimanga chiusa per giorni e giorni soprattutto nel periodo estivo”.


“Per questo ho presentato un interrogazione urgente, ma mi auguro che l’Assessore regionale intervenga presso Rete Ferroviaria Italiana per risolvere e prevenire questo gravissimo disagio che lede e danneggia gravemente l’immagine della Città di Alassio”, conclude Marco Melgrati.

Melgrati: "Solidale con il presidio dei disabili che rivendicano l'assistenza domiciliare"

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
Melgrati:
"Domani il Gruppo Regionale di Forza Italia presenterà ai media la proposta di legge, già depositata in Regione, sulla “Disciplina per la vita indipendente ed autodeterminata di persone con handicap grave”, già applicata in Sardegna e altre Regioni".
 
Regione: Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Melgrati esprime solidarietà e partecipazione al presidio organizzato dal comitato “I veri valori” sotto il Palazzo della Regione Liguria in Piazza DeFerrari per evidenziare lo stato di abbandono dei disabili liguri, dove disabile si intende sia una persona costretta sulla sedia a rotelle sia un ammalato di SLA. “ Chiediamo in particolare – dichiara il Presidente del Comitato Roberto Ratto – che i finanziamenti per i disabili non siano indirizzati esclusivamente a case di cura, ospizi ed Rsa, ma siano imputabili al disabile stesso. ”
Aggiunge Melgrati “ Domani il Gruppo Regionale di Forza Italia presenterà ai media la proposta di legge, già depositata in Regione,sulla “Disciplina per la vita indipendente ed autodeterminata di persone con handicap grave”. Questa legge, che già trova applicazione in Sardegna ed in altre Regioni è allo studio delle Commissioni, va nel solco tracciato dai disabili edai loro familiari con la manifestazione odierna.
Anche il comitato, nel suo presidio, ha patito oggi la disaffezione di assessori e consiglieri di maggioranza alla presenza nel luogo istituzionale: infatti oggi, in Regione, non c’ erano nè il Presidente della Giunta Claudio Burlando nè il Vice Presidente nonché Assessore allo salute Claudio Montaldo  né uno straccio di Assessore a ricevere questi disabili che protestano rivendicando il diritto ad essere assistiti domiciliarmente. ”

Marco Melgrati controreplica alla risposta dell'Assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo


Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

  Genova - Regione Liguria: Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare Forza Italia in Consiglio regionale, esprime il suo grado di soddisfacimeto in merito alla risposta ottenuta dell'Assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo all'interrogazione relativa alla realizzazione di un eliporto attiguo all'Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, e alla chiusura del Reparto di Emodinamica dell'Ospedale Santa Corona nelle ore notturne malgrado questa struttura sia un Dea di II° livello.- 10-06-2014



Regione/Melgrati: " E' vergognoso! Aula semideserta a causa delle assenze di assessori e consiglieri del centro sinistra".

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 

Marco Melgrati /Scajola/Rosso: “ situazione inaccettabile. Se si fa qualcosa in Regione è tutto per senso di responsabilità di Forza Italia e della Minoranza”.

Anche ieri mattina Aula semideserta a causa delle assenze di assessori e consiglieri del centro sinistra.”



Regione/Consiglio Regionale: “Anche ieri mattina in consiglio regionale assenti assessori e consiglieri regionali del centro sinistra. Non è più pensabile andare avanti in questo modo con il blocco quasi totale delle attività a causa dell’assenteismo i molti esponenti che siedono nei banchi della Maggioranza. Sia i lavori del Consiglio regionale che quelli delle commissioni di fatto sono fermi sui provvedimenti importanti, ed il problema è che vi è quasi un anno alla fine della legislatura e tante sono ancora le cose da fare per i cittadini liguri”. Così hanno dichiarato in Aula i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati, Marco Scajola e Matteo Rosso che hanno spiegato: “ i lavori ieri sia in Consiglio regionale che in Commissione si svolgono solo grazie alla serietà di Forza Italia e della Minoranza. Anche il calendario dei lavori si articola principalmente su iniziative del Gruppo di Forza Italia e del resto dell’Opposizione. A dimostrazione evidente che tutta l’attività legislativa della Giunta è completamente ferma”.
Continuano gli esponenti di Forza Italia: “Con tutti i problemi che ci sono in Liguria, disoccupazione, rifiuti, trasporto pubblico, imprese che chiudono, la Regione Liguria è ferma ed il Partito democratico è concentrato esclusivamente su se stesso per definire chi occuperà la prossima poltrona e il nostro territorio ne sta subendo le conseguenze di questo modo di agire”.
“Da evidenziare poi che molte commissioni oggi lavorano pochissimo. La proposta, visto che siamo in un periodo di spendig review è quella di eliminare le commissioni inutili, che rappresentano solo un costo aggiuntivo, mentre quelle che servono a qualcosa sarebbe bene producessero molto di più, rispetto a quanto oggi non facciano. E’ che il problema vero rimane il centro sinistra grande assente all’interno dell’istituzione regionale, troppo impegnato a pensare a primarie e a tenere in piedi una coalizione che oramai fa acqua da tutte le parti”, concludono Melgrati, Scajola e Rosso.


Pietra Ligure: Solenne beneditizione del busto restaurato di SAN GIOVANNI XXIII


GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ALLA SOLENNE BENEDIZIONE DEL BUSTO RESTAURATO DI SAN GIOVANNI XXIII A OPERA DELLO SCULTORE SIMONE FINOTTI SU INCARICO DEGLI ORDINI DINASTICI DELLA REAL CASA DI SAVOIA.

MESSAGGIO TELEFONICO DI S. A. R. IL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA.

Domenica 15 giugno p.v. alle ore 18 a Pietra Ligure (SV) nella Basilica di San Nicolò di Bari, è stata celebrata la Santa Messa nella Solennità della Santissima Trinità e per l’occasione si è svolta la Benedizione Solenne del busto restaurato di San Giovanni XXIII a opera dello scultore Simone Finotti.
La funzione liturgica è stata officiata dal Parroco Mons. Ennio Bezzone assistito da Mons. Giovanni Denegri Priore degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia e Cappellano Militare alla presenza del Sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani, delle Autorità civili, militari e religiose del comprensorio e coadiuvata dai Cavalieri e dalle Dame dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell’Ordine al Merito e Civile di Savoia.
Durante la celebrazione S. A. R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, Gran Maestro degli Ordini Dinastici, è intervenuto telefonicamente per salutare il numeroso pubblico presente nella Basilica.
Alla cerimonia ha partecipato la corale “Don Nicolò Parodi” dell’Ospedale di Santa Corona. Presente anche una delegazione della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.


Melgrati: "Saltata di nuovo IV Commissione a causa delle assenze degli esponenti di maggiornaza".

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Melgrati/Pellerano: “ vergognoso e ulteriore atto di assenza della Maggioranza in IV Commissione”.

Marco Melgrati, Capogruppo di Forza Italia, e Lorenzo Pellerano, Liste civiche per Biasotti, fanno sapere che ancora una volta la Commissione IV è saltata per mancanza del numero legale da parte della Maggioranza. Dicono ironicamente i due esponenti del centro destra: “non c’era Burlando lui di funghi se ne intende, visto che si discuteva sulla disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei”.

Continuano i consiglieri Melgrati e Pellerano: “lo avevamo detto e lo stiamo facendo : mai più stampella di questa disgregata, rissosa, claudicante e raccogliticcia Maggioranza che perde i pezzi ogni giorno. Dopo le dimissioni da Sel di Matteo Rossi, questa compagine contro natura, che va da quel che resta dell’Udc alla diaspora di Italia dei Valori, dimostra su ogni pratica, anche quella inapprovazione oggi, di non avere più i numeri per continuare l’attività legislativa”.

“Oggi– continuano i due esponenti del centro destra - il Gruppo di Forza Italia e della Lista Civica per Biasotti hanno dimostrato una forte sensibilità nei confronti di quanti sono stati convocati per l’audizione, consentendo di ascoltare i rappresentanti del territorio e dei consorzi, invitati in Commissione. C’erano infatti 20 persone convocate per essere audite e se avessimo voluto la Regione,o almeno la parte politica della sinistra-centro, avrebbe fatto una figura da cioccolataio”.

“L’accordo è stato raggiunto, con la complicità “benevola” del Gruppo di Forza Italia e della Lista Civica per Biasotti, e dopo le audizioni la seduta si è sciolta,senza l’approvazione dei due provvedimenti di legge causa l’assenza di molti membri di Maggioranza. Mai più quindi stampella di questa vergognosa Maggioranza”, concludono Melgrati e Pellerano.



mercoledì 11 giugno 2014

Asl2/Melgrati: " Vergognosa occupazione del potere della “strana”coppia Montaldo-Berruti”.

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
La Asl2 nomina 6 avvocati per difendere l'azienda.
  
Marco Melgrati lancia la sua denuncia e presenta interrogazione urgente. 
Melgrati: “Vergognosa occupazione del potere della “strana”coppia Montaldo-Berruti”.


Savona: “La nomina di 6 avvocati “ di grido” del Foro savonese chiamati a difendere l’Asl 2sembra frutto di una strategia  messa in campo da Montaldo e Berrutti per occupare il potere anche all’interno della Sanità oltre che rappresentare uno spreco di risorse che in realtà dovrebbero servire alla cura dei pazienti. Inoltre la scelta dei professionisti che andranno a occupare quei posti la trovo quanto meno poco opportuna per diverse motivazioni relative alla storia professionale e politica di queste persone che per gli incarichi che hanno ricoperto risulterebbero essere legati a filo diretto con il Pd locale”. Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati che si dice sconcertato dalla notizia e pronto a evidenziare l’anomia di questi affidamenti di incarichi: “ per questo ho presentato un interrogazione urgente per sottoporre all’attenzione della Giunta regionale tali affidamenti di incarichi professionali e per sapere se ne viene condivisa l’opportunità”.

“E’ bene infatti evidenziare che – continua il Capogruppo di Forza Italia -  per esempio l’avvocato Roberto Romani Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Savona che eroga contributi all’Asl2 oppure l’avvocato Claudio Strinati, già segretario del Pd di Savona, nominato dal Sindaco Berrutti Presidente della Tpl, l’azienda di Trasporti savonese, con questo curriculum ci si chiede quanto abbia esercitato della professione forense nella sua vita quando il suo più grande merito è essere uomo di fiducia del Sindaco di Savona e di lavoro fa il procuratore sportivo. Infine l’Avvocato Elena Versace figlia del primario di reumatologia del San Paolo di Savona nominato da Neirotti”.

Precisa ancora l’esponente di Forza Italia: “insomma una situazione che è a dir poco anomala e sulla quale voglio vederci chiaro con l’interrogazione presentata che mi auguro venga discussa la più presto per evitare possibili impegnative e ricorsi che farebbero solo danni all’azienda sanitaria savonese e che sarebbero un paradosso legale”

In conclusione Melgrati dichiara: “ non si capisce come mai qualunque cristiano sottoposto a procedimento legale possa avere solo due avvocati mentre l’Asl2 ne nomina 6 per una vicenda che dovrebbe essere massimamente trasparente”.


Regione/Melgrati: "Capurro (PD), Presidente VI Commissione, si deve dimettere. La campagna elettorale è finita!"

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

"L’Opposizione (Forza Italia, Liste Biasotti, Lega Nord e Gruppo Misto Della Bianca) chiede le dimissioni di Ezio Armando Capurro da Presidente della VI Commissione."

Melgrati: “ Troppe assenze, fatto grave. La campagna elettorale oramai è finita”.


Regione: Chieste le dimissioni di Armando Capurro quale presidente della VI Commissione Urbanistica della Regione da parte dell’Opposizione ( Forza Italia, Liste Biasotti, Lega Nord e Gruppo Misto Della Bianca).  Lo fa sapere il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati a nome dei Capigruppo dell’Opposizione e spiega: “ anche questa mattina si è riunita la VI Commissione con l’evidente assenza del Presidente Ezio Armando Capurro. 

Mentre potevamo capire ma non giustificare le assenze durante la sua disastrosa campagna elettorale a Rapallo che ha portato il Pd al minimo storico, il 7%,  dopo aver conseguito alle Europee il risultato del 32,09%, oggi, a campagna elettorale chiusa, la commissione è stata presieduta dal facente funzione Consigliere regionale Garibaldi”.

“I richiami – continua l’esponente di Forza Italia - ancora di ieri in Consiglio regionale sull’assenza degli esponenti di maggioranza, in commissione pare non abbiano sortito alcun effetto. Infatti questa mattina erano presenti e rappresentati, personalmente o con delega, solo 13 voti, mentre il numero legale è 20. Ancorché questa mattina non si votasse ma erano previste audizioni, questo andazzo e malcostume è vergognoso a fronte della presenza personale o con delega di tutta la minoranza”.

“Anche per questo motivo, per la mancanza di sensibilità del Presidente Capurro nell’invitare ad una presenza più assidua dei consiglieri di Maggioranza abbiamo ufficializzato verbalmente la richiesta di dimissioni che verrà formalizzata nei prossimi giorni per iscritto”, conclude Marco Melgrati.

Emodinamica/Melgrati: "Pretendiamo riapertura notturna del servizio in tempi brevissimi"

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
Continuano i gazebo promossi da Forza Italia per la raccolta firme relativa alla riattivazione del servizio di emodinamica al Santa Corona 24 ore su 24.
Marco Melgrati: “ pretendiamo in tempi brevissimi la riattivazione del servizio notturno al Santa Corona"


Regione: Continuala raccolta di firme per sollecitare il Direttore Generale dell’Asl2 Flavio Neirotti all'apertura notturna del reparto e della sala Operatoria di Emodinamica di Santa Corona, Dea di II Livello. 

Spiega Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Regione: “questa mattina presso il mercato di Albenga è stato allestito un gazebo, che sarà trasferito nel pomeriggio in Piazza del Popolo sempre ad Albenga, organizzato dai locali Club Forza Silvio-Forza Italia, per continuare la battaglia per ripristinare il servizio notturno dell’emodinamica dell’ospedale di Pietra Ligure. Ieri raccolte a Borghetto Santo Spirito più di 900 firme”.

“L’Ordine del Giorno – continua il Capogruppo di Forza Italia - approvato ieri in Consiglio regionale all'unanimità impegna tutte le forza politiche e la Giunta in particolare a intervenire presso la Direzione Generale dell’Asl2 di Savona per fare in modo che venga riattivato questo servizio notturno. Come Gruppo di Forza Italia vigileremo affinché in tempi brevissimi questa battaglia di civiltà venga vinta…diamo tempo 15 giorni al Direttore Generale Flavio Neirotti prima di ripresentare un Ordine del Giorno ulteriore che richiami l’Assessore regionale Claudio Montaldo all'impegno preso ieri in Consiglio regionale”.

“Ieri-conclude Melgrati – ho voluto che l’Assessore regionale Montaldo, che è anche consigliere effettivo, dichiarasse il proprio voto favorevole a questo Ordine del Giorno, in particolare dopo il battibecco avuto dallo stesso con il Capogruppo del Pd Miceli sulla posizione della firma da parte di Miceli stesso sul documento prima di consultare l’Assessore”.

martedì 10 giugno 2014

Melgrati/Emodinamica: " ... anche il PD se ne è accorto ... "

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 
Alla fine anche il PD se ne è accorto dell'importanza dell'apertura di Emodinamica di Santa Corona, Dea di II Livello, 24 ore su 24...in Consiglio questa mattina grande litigata tra Miceli e Montaldo, perchè Miceli aveva firmato l'ordine del giorno come capogruppo del Pd senza il "placet" del potentissimo assessore alla Sanità e vicepresidente della Giunta Claudio Montaldo...oggi con l'approvazione all'unanimità dell'Ordine del Giorno in Consiglio Regionale abbiamo vinto una battaglia...continuiamo la raccolta di firme fino alla Vittoria Finale!!!! Grazie a Ingrid Petani che ha dato il via a questa battaglia di civiltà a favore dei diritti dei cittadini, calpestati dai tagli della giunta di Sinistra Centro della Regione Liguria.”

Emodinamica Santa Corona: passa all'unanimità in Consiglio regionale Odg di Melgrati e Gasco

Marco Melgrati e Roberta Gasco 
 

Passa all'unanimità in Consiglio regionale Ordine del giorno di Marco Melgrati e Roberta Gasco Forza Italia

Sanità: emodinamica Santa Corona attiva 24 ore su 24.
"Ci aspettiamo la attivazione del servizio in tempi brevissimi”.


Regione: Approvato all'unanimità l’Ordine del Giorno promosso dai Consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati e Roberta Gasco sull'apertura del reparto di emodinamica del Santa Corona h24. Spiegano i promotori dell’iniziativa: “ la sottoscrizione ed il voto di questa mattina del documento, che chiede di riattivare al più presto l’indispensabile apertura della sala operatoria della cardiologia dell’ospedale Santa Corona, anche da parte di tutte le componenti politiche del centro sinistra obbliga di fattola Giunta regionale ed i vertici dell’azienda sanitaria savonese  a rispondere alle sollecitazioni portate avanti e fatte proprie da tutte le forze politiche presenti all'interno Consiglio regionale”.
I due esponenti Azzurri continuano: “l’esigenza di garantire il servizio di emodinamica del Santa Corona è un evidente necessità del territorio visti gli ultimi drammatici episodi, garantire questo servizio vuole dire scongiurare altre tragedie. Non è pensabile che vengano posti limiti alla funzionalità di un servizio di eccellenza medica“salva-vita” privando così i nostri cittadini di una preziosa risorsa indispensabile alla loro salute”.

“Da precisare poi che – proseguono Melgrati e Gasco - l’alterco tra l’Assessore regionale alla Sanità Montaldo ed il capogruppo del Pd Miceli a cui abbiamo assistito questa mattina dimostra l’importanza di questo servizio e la cecità della parte politica direttiva composta dall’abbinata assessore Montaldo e Direttore Generale Asl 2 Neiortti.Il Santa Corona è un Dea di II livello e come tale non può non avere l’emodinamica aperta 24 ore su 24, servizio che nell’ospedale di Savona è presente anche negli orari notturni benché sia un Dea di I Livello. E’ evidente che essendo l’ospedale di Pietra Ligure un Dea di II livello in termini di priorità deve avere una precedenza anche e proprio per i casi e i pazienti e le patologie che deve gestire”.

“Le possibilità – aggiungono i consiglieri regionali di Forza Italia - per far funzionare il servizio anche in termini di riorganizzazione del personale ci sono tutti infatti attualmente i medici emodinamisti all’Ospedale di Santa Corona sono 3 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità dalle 7 alle 20, tutti i giorni 365/365 giorni. Due degli emodinamisti risiedono a Savona, ma effettuano le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale Santa Corona. I medici emodinamisti all’Ospedale di Savona sono 5 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità H24. Uno di loro risiede a Pietra ligure ed effettua le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale San Paolo. Si potrebbe far si che uno dei 5 medici dell’Ospedale San Paolo di Savona effettui per 1 settimana al mese(distribuito lungo il mese) i turni di pronta disponibilità notturna presso il Santa Corona.  In questo modo, senza costi aggiuntivi si avrebbero 2 organici omogenei di 4 persone che permetterebbero di coprire in maniera ottimale 24h/24h e le esigenze delle 2 strutture rispettando a pieno le indicazioni della linea guida e le prerogative contrattuali dei singoli. Questo poi partendo dal presupposto che l’organico infermieristico della sala interventistica dell’ospedale Santa Corona è già reperibile di notte per urgenze aritmologiche come per impianto di pace-maker temporaneo. Quindi nemmeno questo comporterebbe costi aggiuntivi”.

“Insomma si dice che volere è potere, a questo punto le condizioni ci sono tutte affinché si ripristini un servizio fondamentale ed indispensabile per i cittadini del territorio”, concludono Melgrati e Gasco.

lunedì 9 giugno 2014

Melgrati/Gasco: "Grande successo a Pietra Ligure per la raccolta firme. Sommergeremo Neirotti e Montaldo di firme. In circa 2 ore più di 800 firme!"

Melgrati e Gasco a Pietra Ligure (P.zza San Nicolò)
 

Grande successo della raccolta firme organizzata dai Consiglieri Regionali Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia, e da Roberta Gasco con la lista Civica dei Pietresi e i Club Forza Silvio di Pietra Ligure, alla presenza di Ingrid Petani.

Melgrati e Gasco: “Più di 800 firme in due ore; e questo non è che l’inizio. Sommergeremo Neirotti e l’assessore Montaldo di firme.”


Pietra Ligure: Questa mattina grande successo della raccolta firme a favore dell’apertura del reparto e della sala operatoria di Emodinamica di Santa Corona 24 ore su 24 oggi a Pietra Ligure in piazza San Nicola. Più di 800 firme raccolte in poco più di 2 ore dai residenti Pietresi e non, ad iniziare una campagna di raccolta firme che vedrà nei prossimi giorni gazebo in tutte le città del Ponente della Provincia di Savona. Previsto per martedì un gazebo a Borghetto Santo Spirito, Mercoledì ad Albenga, entrambi presso il mercato settimanale delle due località. Sabato prossimo, sempre nei pressi del mercato, gazebo ad Alassio; Domenica prossima a Ceriale in Piazza della Vittoria. 

E’ incredibile, e forse nemmeno legale, che un Dea di secondo livello come Santa Corona sia privato di notte di un reparto operativo come quello della Emodinamica e della Sua sala operatoria, mente un Dea di primo livello come quello di Savona ne è dotato. Andremo a fondo della questione. Questa raccolta di firme non vuole essere “politica”, ma sicuramente il gruppo consiliare in Regione di Forza Italia, insieme a Ingrid Petani, ne hanno la paternità.

Con i Club di Forza Silvio-Forza Italia stiamo organizzando la raccolta di firme porta a porta in ogni città e paese del comprensorio ligure, iniziata già oggi a Pietra Ligure, per ovviare alla chiusura notturna del reparto e della sala operatoria dell’Emodinamica di Santa Corona, una vera vergogna e uno scandalo per la sanità del ponente savonese. Ci auguriamo che anche le altre forze politiche aderiscano a questa iniziativa e battaglia di civiltà che non possiamo perdere nel segno dei diritti dei cittadini.
 

sabato 7 giugno 2014

Emodinamica Santa Corona/Melgrati: "Chiediamo con forza l’apertura h24. Ecco la situazione e le proposte"

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
 
 
Marco Melgrati, Forza Italia: “stiamo programmando i banchetti per la raccolta delle firme e con la collega Gasco porteremo un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale…vedremo chi non lo firmerà!!!”.


Regione:“Mi chiedo come sia possibile che un DEA di secondo livello come è l’ospedale di Santa Corona non abbia il servizio di Emodinamica attivo 24 ore su 24. Questa è una grande assurdità”. Cosi si esprime Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria.
Secondo Melgrati i numeri parlano da soli: 822 procedure totali al Santa Corona, 864 al San Paolo. I dati, forniti dal Registro GISE (2013) Società Italiana di cardiologia Interventistica, parlano di 753 coronarografie a Pietra e 812 a Savona. Un sostanziale equilibrio sancito anche dalle angioplastiche coronariche, 410 a 470: e il divario è dovuto proprio a quelle durante infarto, dato che quelle elettive sono pari. A Pietra addirittura avvengono più sostituzioni valvola aortiche (8 l’anno, contro le 5 savonesi) e interventi extracardiaci (20 contro 14).
“Data questa situazione – continua il Capogruppo di Forza Italia - mi sembra evidente che siano stati posti limiti alla funzionalità di un servizio di eccellenza medica “salva-vita”privando così i nostri cittadini di una preziosa risorsa indispensabile alla loro salute. E mi riferisco non solo ai residenti ma a tutti i turisti che si apprestano a venire sul nostro territorio. Noi possiamo offrire tutta l’accoglienza possibile ma se poi da un punto di vista medico non riusciamo a fornire servizi adeguati diventa un dramma. E mi riferisco al Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga e ora all’Emodinamica di Pietra Ligure” 
Il consigliere regionale di Forza Italia precisa: “al contrario di quello che è stato dichiarato dall'ASL non ci sono oneri in più ma è solo un problema di organizzazione . Si potrebbe proporre di estendere attività di pronta disponibilità H24 per il trattamento dell’infarto miocardico acuto all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Occorre dire che le linee guida per gli Standard dei laboratori di Emodinamica della Federazione Italiana di Cardiologia(1)  prevedono in caso di attivazione della pronta disponibilità H24 per il trattamento dell’infarto miocardico acuto, un organico medico minimo di 4 persone al fine di garantire un servizio efficace ed efficiente ed allo stesso tempo di tutelare i diritti contrattuali e sindacali degli operatori. Attualmente i medici emodinamisti all'Ospedale di Santa Corona sono 3 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità dalle 7 alle 20, tutti i giorni 365/365 giorni. Due degli emodinamisti risiedono a Savona ma effettuano le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale Santa Corona. I medici emodinamisti all’Ospedale di Savona sono 5 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità H24.  Uno di loro risiede a Pietra ligure ed effettua le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale San Paolo. In questa situazione si potrebbe far si che uno dei 5 medici dell’Ospedale San Paolo di Savona effettuasse per 1 settimana al mese (distribuito lungo il mese) i turni di pronta disponibilità notturna presso il Santa Corona.  In questo modo, senza costi aggiuntivi si avrebbero 2 organici omogenei di 4 persone che permetterebbero di coprire in maniera ottimale 24h/24h e le esigenze delle 2 strutture rispettando a pieno le indicazioni della linea guida e le prerogative contrattuali dei singoli”.
“L’organico infermieristico della sala interventistica dell’ospedale Santa Corona – Marco Melgrati - è già reperibile di notte per urgenze aritmologiche some per es. impianto di pace-maker temporaneo. Quindi nemmeno questo comporterebbe costi aggiuntivi. Dalle cose dette sopra si capisce quindi come il numero degli interventi eseguiti presso l’Emodinamica del Santa Corona sono quasi dello stesso numero effettuato presso Ospedale San Paolo. All'ospedale Santa Corona si eseguono minor numero di infarti acuti appunto perché la struttura non è autorizzata ad essere operativa nelle ore notturne. Pertanto è evidente che le vere ragioni di tale mancata risposta alla salute dei cittadini vadano  ricercate nella scarsa capacità e volontà organizzativa di un Dipartimento chiamato “Emergenza” nonché nella mancanza di equa distribuzione delle risorse.
“Queste considerazioni teoriche si sono recentemente concretizzate nella drammatica scomparsa del sig. Sergio Nardulli che nella notte del 13 aprile ha perso insieme al tempo prezioso anche la sua unica vita. Non è possibile quindi che un cittadino colpito da infarto di sera debba andare a Savona perché a Pietra Ligure l’emodinamica è chiusa”, conclude Marco Melgrati.

Melgrati/Gasco: Gazebo a Pietra Ligure per la raccolta firme a favore dell’apertura del reparto e della sala operatoria di Emodinamica del Santa Corona 24 ore su 24.

Marco Melgrati e Roberta Gasco

 

Gazebo a Pietra Ligure per la raccolta firme a favore dell’apertura del reparto e della sala operatoria di Emodinamica del Santa Corona 24 ore su 24.

Marco Melgrati e Roberta Gasco: “Inizia simbolicamente da Pietra Ligure la raccolta firme. Poi in tutto il comprensorio Albenganese e Pietrese… E’ un problema che coinvolge tutti i cittadini!”




Regione: Domani mattina presso piazza S. Niccolò a Pietra Ligure inizia la raccolta firme con un gazebo organizzato dai consiglieri regionali Marco Melgrati e Roberta Gasco con il supporto della lista civica “dei Pietresi” e dei club Forza Silvio-Forza Italia di Pietra Ligure per sollecitare l’amministrazione Regionale e la dirigenza dell’A.s.l. n. 2 Savonese alla apertura del reparto di Emodinamica 24 ore su 24. La proposta è quella di estendere attività di pronta disponibilità H24 per il trattamento dell’infarto miocardico acuto all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Sarà presente Ingrid Petani, vedova dell’infartuato che è stato trasportato al Pronto Soccorso di Santa Corona per poi essere trasferito all’Ospedale di Savona, e che poi è deceduto. Dopo Pietra Ligure è previsto un banchetto a Albenga, sempre organizzato dai Club Forza Silvio-Forza Italia, questa volta di Albenga appunto, mercoledì al mattino presso il mercato e al pomeriggio in Piazza del Popolo.
Con i Club di Forza Silvio-Forza Italia stiamo organizzando la raccolta di firme porta a porta in ogni città e paese del comprensorio ligure per ovviare alla chiusura notturna del reparto e della sala operatoria dell’Emodinamica di Santa Corona, una vera vergogna e uno scandalo per la sanità del ponente savonese. Ci auguriamo che anche le altre forze politiche aderiscano a questa iniziativa e battaglia di civiltà nel segno dei diritti dei cittadini.
Abbiamo già vinto una volta con l’apertura di notte dei Punti di Primo Intervento di Albenga e Cairo Montenotte… con l’aiuto di tutti vinceremo anche questa battaglia…