Marco Melgrati - presidente del Gruppo Forza Italia in Regione Liguria
Il Gruppo di Forza Italia, con
Melgrati, Scajola e Bagnasco,
ha espresso pregiudiziali alla
continuazione dell’iter del provvedimento in Commissione
Immediatamente
dopo la presentazione da parte dell’Assessore Cascino delle linee guida e dalla
filosofia che ha ispirato questo Disegno di Legge di modifica della Legge
regionale 24 del 2001, detta Legge dei Sottotetti, una ottima legge approvata
dalla Giunta di centro destra di Biasotti, che non consuma territorio
rispondendo alle esigenze abitative dei cittadini liguri, gli esponenti in VI
Commissione del Gruppo consiliare di Forza Italia Melgrati, Scajola e Bagnasco
hanno posto delle pregiudiziali alla continuazione dell’iter in Commissione.
Spiegano
i tre esponenti di Forza Italia: “la prima pregiudiziale è che essendo stata
fissata l’udienza presso la Corte
Costituzionale il 12
febbraio del 2014, il buon senso vorrebbe che si attendesse questa data e la
decisione dei Giudici per prendere
decisioni in merito a questa normativa impugnata dalla Procura della repubblica
di Savona.
La
seconda pregiudiziale è quella che questa legge è in vigore, simile o identica
o in alcuni casi ancora più estensiva, nelle principali regioni italiane, e non
si capisce per qual motivo dovrebbe essere dichiarata incostituzionale in
Liguria ed invece essere operante per esempio in Piemonte, Lombardia, Veneto,
Emilia Romagna, Lazio ecc.
La
terza pregiudiziale deriva dal fatto che il modesto incremento in ampliamento
che è disciplinato dalla legge regionale 16
e sue modificazioni pari al 20%, che nella bozza del Disegno di Legge è
previsto al 10%, ma che il Cal (Consiglio Autonomie Locali) ha proposto di emendare
fino al 20% facendolo coincidere con la percentuale della legge n.16, di fatto
non mette al riparo da eventuali contestazioni
del Tribunale Amministrativo Regionale, Tar. Infatti i rilievi del Tar
Liguria derivano dal fatto che il Testo Unico Nazionale all’art. 3 comma 1 preveda qualsiasi
ampliamento del volume e della sagoma come nuova costruzione. Il Decreto del
Fare recentemente approvato ha eliminato il vincolo della sagoma mantenendo
però quello del volume in particolare nella sostituzione edilizia. Ma l’art. 3 comma 1 del
Testo Unico confliggono con l’art. 10 della stessa norma che prevede nelle
ristrutturazioni il “ modesto incremento”. E allora non essendo quantificato il
“modesto incremento” dalla normativa nazionale qualunque percentuale indicata,
ancorché inferiore o uguale al 20% previsto dalla legge 16 potrebbe essere
interpretato come superiore al “ modesto incremento””. Melgrati ha sottolineato
che sarebbe sufficiente integrare la legge esistente con la quota percentuale
massima di incremento prevista dalla legge regionale n. 16 come limite per la
ristrutturazione edilizia e cioè il 20%
Il
Capogruppo di Forza Italia inoltre in Commissione ha ribadito che “il
comportamento di alcuni funzionari che non licenziano ad oggi progetti di
sottotetti ai sensi della legge 24 del 2001 che è in vigore, sulla base
dell’impugnativa alla Corte Costituzionale o in attesa della modifica della
normativa regionale o addirittura sulla scorta di sentenze del Tar che sono
specifiche per casi che non riguardano la generalità degli interventi, è illegittimo,
contra legem e configura il reato di
abuso di ufficio”.
In
conclusione Melgrati, Scajola e Bagnasco dichiarano: “ abbiamo apprezzato
l’intervento del Capogruppo del Pd Miceli che ha concordato con noi di
approfondire le modifiche proposte dalla Giunta regionale con audizioni, le più
ampie possibili, a gennaio per arrivare ad attendere il verdetto della Corte
Costituzionale previsto per i primi di febbraio e poi licenziare eventuali modifiche”.
Genova,
11/12/2013

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