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giovedì 30 gennaio 2014

Continuano in VI Commissione le audizioni per la modifica della legge sui sottotetti

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Marco Melgrati, Presidente del Gruppo Forza Italia in Regione: “Occasione unica per riformare e adeguare al “Decreto del Fare” a norma sulle distanze tra i fabbricati.” 


Regione: Oggi abbiamo assistito ad una splendida “lectio magistralis” del Prof. Avv. Gerbi sul corpo del Disegno di Legge sulla modifica alla 24 del 2001 detta dei sottotetti.” dichiara Marco Melgrati al termine della VI Commissione appena terminata. 
La discussione è stata improntata sulla legittimità del termine ristrutturazione già contenuto nelle legge regionale urbanistica e riproposto in questo testo di proposta di legge;il limite, in quanto tale, del 10% perla possibilità di ampliamento diverso da quello previsto del 20% contenuto nella Legge Regionale n°16 del 2008; l’opportunità che le norme sui sottotetti,invece che disciplinate da una legge regionale facciano parte integrante dei contenuti dei Puc comunali.”
Questi– prosegue Melgrati - gli argomenti di maggiore interesse della discussione odierna. Evidenziato invece dall’Avvocato Gerbi, come, dal giorno dell’approvazione del Decreto del Fare,la Legge n° 98 del 2013, e come io stesso da allora vado dicendo, il decreto disponga, innovando la materia urbanistica, che le Regioni possano, con legge,introdurre deroghe alle distanze dai fabbricati. Quindi, non come sostiene l’Assessore Gabriele Cascino, che sia una prerogativa dei Comuni all’interno dei Puc, ma che è materia di Legge Regionale.”
E quale occasione stupenda che non la possibile innovazione di una legge come questa, che ha visto e soprattutto ha prodotto, dal 2001 ad oggi, un numero elevatissimo di contenziosi tra privati in relazione alle distanze dei fabbricati.”
Auditi anche la federazione dell’Ordine degli Ingegneri regionale e l’Ordine dei Geologi. Per quanto attiene agli Ingegneri – conclude Melgrati - la federazione della Liguria ha chiesto alla Commissione 20 giorni per elaborare e fornire un testo articolato a commento della Legge. Il rappresentante dei geologi non ha ritenuto di intervenire con un suo contributo e ha motivato.”

Lara Comi: Bandi UE di gennaio

Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia

L’Aeroporto di Albenga escluso dagli scali di interesse nazionale. Intervento di Forza Italia Regione Liguria.

Forza Italia Regione Liguria

L’Aeroporto di Albenga escluso dagli scali di interesse nazionale.

L’intervento dei consiglieri regionali di Forza Italia

Marco Melgrati, Marco Scajola e Roberta Gasco.


Regione:  “L’Aeroporto di Albenga se pure di piccole dimensioni negli ultimi anni è stato oggetto di investimenti per migliorarne la qualità e la funzionalità. L’obiettivo è sempre stato quello di renderlo riferimento per il turismo del Ponente ligure. Molti amministratori locali si sono sempre adoperati per fare in modo che fosse riconosciuto il suo ruolo e la sua strategicità. Dispiace, amareggia l’ennesima scelta fatta dal Governo contro il nostro territorio ovvero quella di escludere lo scalo di Albenga da quelli strategici e di interesse nazionale”. Così dichiarano  i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Scajola che continuano: “la decisione presa dal Ministro Lupi è sbagliata e non condivisibile e rappresenta un danno al nostro territorio e dallo sviluppo turistico che ad esso si vuole dare”.

Porteremo il tema all’attenzione del Consiglio regionale e chiedo fin da ora al Presidente Burlando di interessarsi della questione intervenendo sul Governo e sul Ministro per correggere un altro desolante errore che penalizza il ponente ligure e tutta la Liguria”,concludono Marco Scajola, Marco Melgrati e Roberta Gasco.


mercoledì 29 gennaio 2014

Lara Comi: "L'Europa deve incidere di più sull'economia reale"

Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia
 
«I provvedimenti europei vengono attuati spesso in ritardo dagli Stati» 
E cita il caso italiano della direttiva sui pagamenti alle aziende.

Bruxelles: Cinque anni di Europa ormai alle spalle. Per prima cosa: un giudizio sul suo mandato e su ciò che ha prodotto il Parlamento europeo in questi anni.
«Credo di avere lavorato molto in Europa, e bene, ma saranno i cittadini a giudicare se ho operato con risultati soddisfacenti. Mi è stato concesso l’onore e la responsabilità, a meno di 30 anni, nonostante fossi la più giovane europarlamentare italiana, di essere relatore di dossier importanti. Tra questi il nuovo regolamento sulla produzione degli standard, fondamentali per gli interessi di 23 milioni di aziende europee e di 500 milioni di cittadini dell’Ue. Sono stata relatrice per il Parlamento europeo del regolamento sulla denominazione dei prodotti tessili, di quello sulla sicurezza generale dei prodotti e sulla protezione dei dati. Ho seguito la direttiva ritardi dei pagamenti. Il Parlamento europeo in questi anni ha varato provvedimenti importanti, soprattutto a favore delle Pmi. Oltre alla standardizzazione e alla direttiva ritardi, va ricordato lo Small Business Act, il codice per le piccole imprese, Erasmus per i giovani imprenditori, il regolamento sui prodotti tessili e su quelli alimentari, il piano Cosme, fondamentale per il sostegno al credito e all’internazionalizzazione, il programma potenziato a favore di ricerca e innovazione, le direttive e i regolamenti a completamento del mercato unico, il brevetto europeo».
Questi anni di mandato sono stati contraddistinti da una profonda crisi economica che ha, inevitabilmente, mutato l’idea di Europa: rafforzandola per molti aspetti ma anche alimentando un generale euroscetticismo rafforzato da spinte populistiche. Come è stata vissuta la crisi e se ci sono stati interventi efficaci da Bruxelles.
«L’Europa si è mossa in ritardo e la prima risposta è stata quella dell’austerity. Sono stati varato il “six-pack”, il “two-pack” per un maggiore controllo delle politiche di bilancio. Giusto mettere in conti in ordine, altrimenti le crisi finanziarie diventano crisi economiche. Ma poi si è visto che il solo rigore non bastava, anzi rischiava di aggravare la situazione. Ora c’è finalmente maggiore condivisione per una linea che punti sulla crescita. Complice la crisi, è stata finalmente decisa una road map verso le quattro unioni: bancaria, economica, fiscale e politica. Ma a mio giudizio servono modifiche anche dei Trattati se vogliamo veramente perseguire l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa. La Bce, per esempio, deve diventare prestatore di ultima istanza sul modello della Federal Reserve americana. Continuare a esercitare il mero ruolo di stabilizzatore dei prezzi è insufficiente. Deve incidere di più sull’economia reale e non certo attraverso strumenti estemporanei o eccezionali come il prestito di mille miliardi alle banche con un tasso di interesse all’uno per cento, senza che ciò abbia fatto sentire i suoi effetti, in termini di maggiore apertura al credito, a imprese e famiglie».
L’accusa che viene spesso usata contro l’Europa è il presunto immobilismo rispetto alle esigenze dei singoli paesi e ad un presunto eccesso di burocrazia. E’ veramente così oppure è un modo per accendere i riflettori solo per le cose “negative” dell’Europa?
«L’80% delle leggi italiane sono un recepimento di direttive o regolamenti europei. Semmai il problema è che spesso i provvedimenti europei vengono attuati in ritardo dagli Stati membri. Penso, e mi scuso per il gioco di parole, alla direttiva sui ritardi nel pagamento dei crediti delle imprese da parte della pubblica amministrazione. Che è entrata in vigore in Italia tre anni dopo l’approvazione da parte della plenaria di Strasburgo».
Per arrivare ad una più forte integrazione in Europa quale percorso si sente di suggerire?
«Occorre ridisegnare una nuova Europa. Nel programma del Pdl per le elezioni nazionali dello scorso febbraio erano già indicati alcuni punti cruciali per un vero cambiamento: attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza sul modello della Federal Reserve americana, eurobond e project bond, esclusione delle spese di investimento dai limiti del Patto di stabilità europeo, elezione popolare diretta del presidente della Commissione europea, ampliamento della potestà legislativa del Parlamento europeo».
Parliamo delle sue battaglie: lei sostiene con tenacia il progetto “Orizzonte 2020”. Di cosa si tratta? Quali sono le sue aspettative?
«È il programma quadro per la ricerca e l’innovazione che gestirà fondi per 70,2 miliardi nei prossimi 7 anni. La dotazione è aumentata di 22 miliardi rispetto al precedente programma. Uno sforzo non indifferente che lancia un messaggio coraggioso e chiaro: si esce dalla crisi investendo nella ricerca e nell’innovazione. Il nuovo programma post 2013 è molto innovativo e mira al supporto alla crescita di nuove imprese, all’ammodernamento delle università, alla fondazione di centri di ricerca d’avanguardia. La promozione dell’eccellenza scientifica consentirà di rafforzare la nostra leadership industriale e sosterrà le Pmi. E servirà a dare un freno al fenomeno tristemente noto dei “cervelli in fuga”, di coloro che si sono formati all’interno degli Stati membri dell’Unione e che poi si recano in Paesi extraeuropei per avere delle valide opportunità per mettere a frutto le competenze acquisite».
Un altro tema “caldo” nella sua agenda è la “questione giovanile”: formazione e occupazione di noi giovani; come è stata affrontata?.
«La disoccupazione giovanile in Europa è del 23 % ma è a macchia di leopardo. I tassi più bassi sono in Germania, dove è al 7,5%, e in Austria all’8,6%; e ha picchi in Spagna al 57,7% e in Grecia al 57,9%, mentre in Italia è al 41,6%. La perdita economica imputabile al disimpegno dei giovani dal mercato del lavoro è stata stimata in 153 miliardi di euro. La conferenza per l’occupazione giovanile che si è tenuta a Parigi, presenti i leader Ue, ha deciso di mettere in campo 45 miliardi di euro per contrastare la disoccupazione dei giovani in Europa, soprattutto attraverso tre strumenti fondamentali: il primo è la Youth guarantee, con l’obiettivo che tutti i giovani di età inferiore a 25 anni ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale. Quindi, attraverso i finanziamenti della Bei e del Fondo sociale europeo. Personalmente ritengo interessante la proposta, che ho sottoscritto, avanzata dai giovani del Partito popolare europeo dello Yepp: riduzione delle imposte per le aziende che impiegano giovani under 30; colmare il divario tra istruzione superiore e mercato del lavoro prevedendo apprendistati e tirocini come parte integrante del curriculum di tutti gli studi e relativi corsi; spingere i giovani all’autoimprenditorialità garantendo il sostegno alle start-up con venture capital e attraverso incubatori di imprese sul modello americano».
E’ stata vicepresidente per il mercato interno e la protezione del consumatore e ha lotta ancora per la difesa del marchio Italiano: con quali risultati?
«Da quando sono entrata in Parlamento, nel 2009, mi sono spesa in ogni modo sulla battaglia per il “made in” che contempli la chiara indicazione di provenienza dei prodotti in etichetta, che valorizzerebbe la manifattura italiana. La commissione Mercato interno del Parlamento, di cui sono membro, ha recentemente approvato la nuova proposta di Regolamento presentata da Antonio Tajani, responsabile Ue per l’industria e Tonio Borg, commissario alla Salute che impone l’indicazione di origine dei prodotti. Un successo che però ora dobbiamo difendere contro gli degli interessi dei Paesi del Nord a mantenere lo status quo e che vede la Germania capofila del fronte del “no” in seno al Consiglio. Molte delle merci che girano in Europa hanno una provenienza sconosciuta. Il volume dei prodotti contraffatti si aggira sui 200 miliardi di euro l’anno a livello mondiale. In Italia il mercato del ‘falso’ vale, secondo Confcommercio, 17 miliardi e una perdita di 185 mila posti di lavoro. E sappiamo che i guadagni di questa economia parallela finiscono spesso alla criminalità organizzata, a quelle mafie che fatturano annualmente in Italia 150 miliardi di euro. L’Italia, purtroppo, è prima in Europa per consumo di beni contraffatti».
Nel 2012 è stata premiata col Mep Awards quale migliore deputata europea per il Mercato interno e protezione dei consumatori. In cosa ha consistito la sua attività di relatrice sulla standardizzazione europea?
«Dal primo gennaio 2013 in tutti i Paesi membri è in vigore il regolamento sulla produzione degli standard che la plenaria di Strasburgo ha approvato quasi all’unanimità. Il nuovo regolamento, che ho seguito passo dopo passo come relatrice, vuole migliorare le norme che governano il sistema di produzione degli standard tecnici europei per prodotti e servizi. Confindustria ha salutato il provvedimento come “importante novità per l’industria europea” e ha sottolineato come sia una leva fondamentale per il rilancio della crescita e un modo per sostenere la competitività delle aziende. Basti dire che tali standard hanno un impatto sul Pil dell’Ue tra i 35 e 120 miliardi di euro l’anno. La standardizzazione riduce i costi di produzione e di vendita a beneficio dell’intera economia e migliora la qualità della vita dei cittadini. Il sistema che abbiamo ridisegnato, pur rimanendo ancora privato, volontario e basato sul principio della delegazione nazionale, consentirà la più ampia consultazione dei rappresentanti di interessi pubblici. Le Pmi saranno favorite nella partecipazione ai lavori, riuscendo così a superare gli ostacoli, di natura burocratica e linguistica, che fino a oggi non consentivano un loro ruolo attivo. L’obiettivo è rendere compatibili più standard europei con quelli internazionali per aprirsi ai mercati extraeuropei. Su questo punto, è iniziato un dialogo con gli Usa grazie a una mia recente missione a Washington».
Quale deve essere il tema della prossima campagna elettorale per lei? E, in ultimo, si ripresenterà?
«Confermo, sono candidata per le prossime elezioni europee, dove, ricordo, vige un sistema a preferenze: dunque non si scappa. È la democrazia. Il premier Letta ha più volte ribadito che la partita in gioco per le elezioni del maggio 2014 sarà tra populismo e popolarismo. Io credo che la sfida sarà tra i sostenitori “no euro” e chi, da europeista convinto, come la sottoscritta, chiederà un cambio di passo all’Europa stessa. Oggi nessuno vuole lo status quo».
 

Soddisfazione e gioia per l'assoluzione per formula piena dell'ex Ministro Claudio Scajola da parte del Club Forza Italia e Forza Silvio Pietra Ligure


Pietra Ligure: E' emersa una grave ingiustizia giudiziari nei confronti dell'ex Ministro Caludio Scajola.
Provate ad immaginare di essere accusati di un reato mai commesso, a seguito di questa falsa accusa e di essere perseguitati per 4 lunghi anni senza nessuna prova.  Bisogna anche immaginare il dolore della vostra famiglia e il dolore del vostro inconscio, per poi essere assolti dopo 4 anni di ''campagna'' giudiziaria e mediatica. L'assoluzione per assenza di reato è una vittoria della verità sulla menzogna, un grande giorno per noi che abbiamo sempre creduto nella sua innocenza e nella sua onestà.
Il nostro dispiacere è iniziato quando Claudio Scajola ha rassegnato le dimissioni subito da Ministro senza essere allora indagato, privando la Regione Liguria di un Ministro che ha sempre saputo dare importanza alla Regione con investimenti e opere pubbliche oltre che un punto di riferimento del Movimento Forza Italia nella nostra Regione.
Il Presidente
CANCIANI Matteo

Lara Comi: 8^ giornata europea della protezione dei dati

Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia

29 gennaio 2014
Giornata europea della protezione dei dati
Relatrice protezione dati del gruppo PPE: LaraComi

Bruxelles:Oggi si celebra l'8^ Giornata europea della protezione dei dati, riforma della normativa UE volta a garantire una maggiore sicurezza per i dati online dei cittadini europei.


martedì 28 gennaio 2014

Valutazione ambientale strategica (Vas): discussa interrogazione di Melgrati

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Regione: discussa interrogazione di Marco Melgrati, 
capogruppo Forza Italia, su dichiarazione 
incostituzionalità disposizioni regionali in materia di Vas.

Melgrati: “ No a sovrapposizioni restrittive ed 
inique di leggi regionali, su normative nazionali, che servono solo a contribuire ad affossare il settore edile e 
a rendere incerta la normativa da adottare”.  


Regione: Ho chiesto di capire se la Regione Liguria intende riproporre la legge regionale fortemente restrittiva rispetto alla normativa nazionale in materia di Vas, valutazione ambientale strategica. Lo ho chiesto perché alcuni articoli della disposizione regionale sono stati dichiarati incostituzionali perché prevedevano l’assoggettabilità a Vas anche di interventi piccoli relativamente ai quali la normativa nazionali escludeva la Vas. La Corte Costituzionale li ha ritenuti in contrasto con la legge nazionale e quindi li ha dichiarati incostituzionali”.

La preoccupazione – continua l’esponente di Forza Italia - di molti operatori del settore edile, che è bene ricordare è in forte crisi, solo quest’anno 3000lavoratori licenziati e tantissime aziende chiuse, è che la Giunta regionale per accontentare i pruriti delle frange estremiste della sua maggioranza, voglia riproporre le restrizioni già bocciate con conseguenze catastrofiche per il comparto e gli uffici tecnici comunali degli enti locali che in questo modo non possono contare sulla certezza delle norme vigenti”.

Oggi viene applicata la legge nazionale che non prevede l’assoggettabilità a Vas peri piani ed i programmi riguardanti l’uso di piccole aree. L’auspicio è che si continui a procedere in questo modo che è quello che garantisce un maggior equilibrio tra tutela del territorio e operatività di un settore, quello edile, che oggi più che mai necessità di attenzioni e sostegni veri e reali”, conclude Marco Melgrati.

Raddoppio binario a Ponente: il documento di Melgrati viene approvato in consiglio regionale

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Regione: il consiglio regionale approva all’unanimità
il documento promosso da Marco Melgrati,
capogruppo Forza Italia, sul raddoppio
della tratta ferroviaria Andora-Finale Ligure.

Melgrati:“ Mi auguro che una volta per tutte si riesca a mettere in campo una serie di azioni in grado di far partire definitivamente questo cantiere,
che alla luce degli ultimi avvenimenti
rappresenta un'opera strategica per il Ponente ligure e per la Liguria tutta”.


Regione: Approvato all’unanimità dal consiglio regionale il documento promosso dal capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati con il quale si impegna il Presidente Burlando e la Giunta ad intercedere presso il Governo ed in particolare il Ministro Lupi, affinchè intervenga celermente recuperando i fondi necessari per completare il raddoppio ferroviario Andora – Finale Ligure e togliere così la Liguria di Ponente dall’isolamento che questo binario unico comporta. Lo fa sapere lo stesso promotore dell’iniziativa consigliare Marco Melgrati che spiega: “ anche alla luce dei tragici avvenimenti che hanno colpito la nostra Regione che con ilderagliamento del treno ad Andora ha fatto emergere evidenti le criticità dei collegamenti ferroviari della nostra regione e la fragilità del nostro territorio, credo che sia importante continuare a tenere alta l’attenzione sulle infrastrutture liguri e capire come e dove si può e si deve intervenire celermente per fare in modo che una parte importante della nostra regione non rimanga isolata”.

Purtroppo ad oggi – continua il capogruppo di Forza Italia - i campanilismi ed i contrasti tra Comuni hanno di fatto rallentato la progettazione definitiva di questa importantissima opera che metterebbe in comunicazione l’Italia con la Francia e la Spagna lungo la direttrice mediterranea con treni ad alta e media velocità. Considerato che i limiti del binario unico si sono manifestati in questi giorni in maniera esponenziale visto che è bastata una frana sul tracciato a fare rischiare la tragedia con il deragliamento di un treno passeggeri ed il conseguente blocco per chissà quanto tempo della ferrovia, credo che oggi più che mai affrontare e risolvere il tema del raddoppio del binario su quella tratta sia fondamenta e funzionale ancheallo sviluppo dell’economia del territorio e del turismo in particolare”.

Mi auguro che una volta per tutte si riesca a mettere in campo una serie di azioni in grado di far partire definitivamente questo cantiere, che alla luce degli ultimi avvenimenti rappresenta un opera strategica per il Ponente ligure e per la Liguria tutta”, conclude Marco Melgrati.

lunedì 27 gennaio 2014

Il Gruppo consigliare di Forzaitalia in Liguria esprime grande soddisfazione per l’assoluzione di Claudio Scajola

Il Gruppo consigliare di Forza Italia della Regione Liguria esprime grande soddisfazione e gioia per l’assoluzione con formula piena dell’ex Ministro Claudio Scajola.

 

 

I consiglieri regionali Marco Melgrati, Marco Scajola, Luigi Morgillo, Roberto Bagnasco, Roberta Gasco e Matteo Rosso esprimono grande soddisfazione per l’assoluzione dell’ex Ministro Claudio Scajola dall’accusa relativa alla casa del Colosseo.


E’stato dimostrato - dicono i consiglieri regionali di Forza Italia- dalla magistratura giudicante che l’ex Ministro è stato vittima di un grave errore giudiziario. 

Rimane purtroppo il rammarico di quattro anni vissuti con una grande sofferenza che ha accompagnato Claudio Scajola, infangato per questa vicenda. Ancora più grande è stato il nostro dispiacere quando Claudio Scajola ha rassegnato le dimissioni subito da Ministro ancorché ad allora non indagato,privando la Regione Liguria dell’apporto che il Ministro ha sempre saputo dare in relazione all’attrazione degli investimenti ed alle opere pubbliche”.


Club di Forza Italia e Forza Silvio Pietra Ligure si unisce al Gruppo consigliare di Forza Italia.


Il Presidente Canciani Matteo

Testo Interrogazione sul Punto di Primo Intervento di Albenga

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’art. 118
da parte di Marco Melgrati


OGGETTO: Punto Primo Intervento Albenga

Il sottoscritto Consigliere regionale,

Premesso che si apprende dai media la denuncia del Nursind, il sindacato infermieristico nazionale, circa le condizioni in cui il personale medico e infermieristico è costretto a lavorare al Punto di Primo Intervento di Albenga con tre infortuni sul lavoro in due mesi;  

Visto che questo P.P.I. dell’Ospedale di Albenga è un presidio necessario per un territorio da 60.000 abitanti che triplica in estate;

Considerato che il Pronto Soccorso del Santa Corona di Pietra Ligure di fatto non èstato potenziato dopo il declassamento del Pronto Soccorso di Albenga in P.P.I.e non può pertanto sopportare l’incremento di lavoro e spesso l’accesso ad una visita è una vera e propria odissea con attese interminabili;

Visto inoltre che i dati recenti degli afflussi al Pronto Soccorso di Pietra Ligure indicano un modesto incremento degli accessi al PS dovuti al fatto che i pazienti albenganesi continuino a utilizzare il PPI di Albenga portando gli accessi ad una media di oltre 70 al giorno e di oltre 15 la notte;

 

Interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore competente


Per sapere da codesta amministrazione se intende potenziare il servizio ed il personale il numeri di medici e infermieri in servizio al PPI di Albenga e quando si ha intenzione di discutere in questa Assemblea la delibera sulle riorganizzazioni sanitarie.

Opportunità per i laureati di un tirocinio di 5 mesi retribuito presso gli uffici di Bruxelles

Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia

Comitato Economico e Sociale Europeo: 
tirocini retribuiti di 5 mesi


Lara Comi/Bruxelles: Il Comitato Economico e Sociale Europeo apre ai laureati i suoi uffici di Bruxelles, dove si potranno trascorrere 5 mesi di tirocinio retribuito.

domenica 26 gennaio 2014

PPI di Albenga: emergono i primi limiti. Melgrati: interrogazione urgente per potenziare servizi e personale

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Punto di Primo Intervento di Albenga: emergono i limiti di questa scelta, ma i pazienti del comprensorio ingauno continuano a preferire Albenga al Pronto Soccorso di Santa Corona. 

Melgrati: "Potenziare il servizio e il personale del P.P.I. di Albenga è una necessità improrogabile.Presentata l’ennesima interrogazione in Consiglio Regionale".

 

Regione:  La denuncia sui media di Cristina Folliero, segretaria provinciale del Nursind , il sindacato infermieristico nazionale, circa le condizioni in cui il personale medico e infermieristico è costretto a lavorare al Punto di Primo Intervento di Albenga, gli infortuni sul lavoro, tre in due mesi, le code di pazienti in attesa di essere visitati, l’accesso comunque di codici verdi e rossi, l’obbligo al personale infermieristico dell’uso delle apparecchiature del Point of Care Testing per gli esami del sangue notturni, mi hanno costretto ad una ennesima interrogazione in Consiglio Regionale.

Lo fa sapere il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, che continua “l’assessore Claudio Montaldo e il Direttore Generale Flavio Neirotti devono rendersi conto che questo P.P.I. dell’Ospedale di Albenga è un presidio necessario per un territorio da 60.000 abitanti che triplica in estate; bisogna intervenire subito per migliorare il servizio.
Come già ripetuto più volte i dati recenti degli afflussi al Pronto Soccorso di Pietra Ligure indicano un modesto incremento degli accessi al PS, ed evidenzia come tutto ciò propenda a favore del nosocomio di Albenga e della tesi secondo la quale il declassamento dei Pronto Soccorso è connotabile come un clamoroso FLOP della giunta Regionale di Sinistra, a causa dei disobbedientissimi pazienti che continuano a utilizzare questo “scomodo” e non “politicamente corretto” ospedale ingauno.
Questi pazienti, che giungono con i propri mezzi al P.P.I. di Albenga, in codice Giallo e Rosso, perché la gente quando si sente male non sa capire quale è il livello di gravità o a quale colore del proprio malessere; molti, come denunciato dal sindacato degli infermieri, ma come anche io posso confermare, una volta fatta l’esperienza del Pronto Soccorso di Santa Corona, se hanno bisogno nuovamente si rivolgono ad Albenga.
Il P.S. di Santa Corona che di fatto non è stato potenziato dopo il declassamento del Pronto di Albenga in P.P.I. non può sopportare l’incremento di lavoro, e spesso l’accesso ad una visita è una vera e propria odissea, con attese interminabili, non degne di una sanità di un paese civile.
E anche il P.P.I. di Albenga, che di fatto continua a svolgere il proprio lavoro di un vero e proprio Pronto Soccorso deve essere potenziato in personale. Infatti gli accessi sono passati a oltre 70 medi al giorno e di notte a oltre 15. E, come denuncia il sindacato, lo sparuto numero di medici e infermieri fa i salti mortali per rispondere all’emergenza.”
“A questo si aggiunge”, conclude il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, “che, come andiamo ripetendo da mesi, la delibera sulla riorganizzazione delle emergenze sanitarie e quindi sul  declassamento dei quattro Pronto soccorso in Liguria (di cui due in Provincia di Savona (Albenga e Cairo Montenotte) non è ancora stata discussa e approvata in Commissione Sanità e in Consiglio Regionale, nonostante sia passato oltre un anno dalla data prevista dell’ottobre 2012.”

venerdì 24 gennaio 2014

Legge sottotetti: Forza Italia attende esito Corte Costituzionale

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Legge sui sottotetti Melgrati, Scajola e Bagnasco attendere l’esito della Corte Costituzionale prima di mettere mano ad una buona legge che ha creato opportunità di lavoro e recupero di alloggi senza consumo del territorio. Iniziata la discussione in Commissione sulla Revisione della Legge sui sottotetti, la 24/2001, fortemente voluta e approvata dalla Giunta di centro- destra guidata da Sandro Biasotti.


Regione: E’iniziato il percorso della revisione della Legge regionale 24 del 2001,detta Legge dei Sottotetti, una ottima legge approvata dalla Giunta di centrodestra di Biasotti, che non consuma territorio rispondendo alle esigenze abitative dei cittadini liguri, in VI commissione consiliare con l’audizione del rappresentante del Collegio dei Geometri. Lo fanno sapere i tre commissari di Forza Italia in Commissione Urbanistica in Regione Melgrati, Scajola e Bagnasco.
Quello che è emerso dalle prime schermaglie in Commissione è la volontà, espressa in maniera “bipartisan” da molti commissari, di attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla appunto costituzionalità di questa legge,con l’udienza fissata il 12 febbraio del 2014. Stupisce che solo la legge della Regione Liguria, peraltro simile a quelle presenti e operanti nelle maggiori regioni italiane, sia messa in discussione.
Ad essere messo in discussione, con il ricorso della Procura della Repubblica di Savona, è il concetto di modesto incremento previsto dal Testo Unico, che comunque definisce come nuova costruzione gli interventi definiti all’art 3comma 1 lettera e.6) gli interventi pertinenziali che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;

Quindi parrebbe che il limite della ristrutturazione edilizia sia fissato dalla normativa nazionale sotto la soglia del 20%.
Le osservazioni che sono state poste alla attenzione della VI Commissione da parte del rappresentante della Commissione Edilizia e Urbanistica del Collegio dei Geometri Geom. Paolo De Lorenzi, sono apparse pertinenti e meritevoli di approfondimento da parte dei commissari.
In particolare il limite del 10% per l’incremento volumetrico per il recupero del sottotetto appare fortemente limitativo, come già sottolineato sia dal CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) nell’esame della proposta di  Legge Regionale, che ha proposto il limite del 20%, sia dai rappresentanti di Forza Italia in Commissione; d’altronde sarebbe ipotizzabile omologare questo parametro con la quota percentuale massima di incremento prevista dalla Legge Regionale n. 16 come limite per la ristrutturazione edilizia e cioè il 20%, conforme alla norma del Testo Unicoper l’Edilizia di rango nazionale.
Altra osservazione acuta e pertinente del Collegio dei Geometri è che il limite di 2 metri non viene specificato come limite inferiore, suscettibile di miglioramento in altezza, ma parrebbe parametro assoluto. E’ necessaria una precisazione che consenta di poter aumentare questo limite a più di 2 metri, se il progetto lo consente. Anche la proposta di eliminazione della frase prevista al comma 7 “e comunque entro l’ingombro dell’edificio” si rende necessaria, altrimenti appare in contrasto con la realizzazione di abbaini, che superano fisicamente l’ingombro dell’edificio.
Come appare, sempre al rappresentante del Collegio dei Geometri, di difficile e contorta applicazione la norma di cui al comma 8 sul limite delle altezze di gronda e di colmo, troppo restrittivo se declinato con l’incremento volumetrico massimo del 10%.

Attendiamo il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla Legge 24 del 2001, concludono Melgrati, Scajola e Bagnasco, che diversamente da molte delle leggi approvate in questi ultimi tempi dalla maggioranza di Sinistra della Regione Liguria (vedi legge su Via e Vas,Legge Alberghiera, modifiche alla Legge 16), non era stata impugnata dagli uffici legislativi del Governo Romano, prima di cancellare o rivedere una buona legge approvata dal centro-destra quando la Regione era governata da Sandro Biasotti che tanto sviluppo ha consentito al settore dell’edilizia in questo 13 anni.

giovedì 23 gennaio 2014

Un'altra "sviolinata a tre corde" di Valeriani

Club Forza Italia & Forza Silvio 
Pietra Ligure


Comunicato stampa


Pietra Ligure: Siamo stati i primi tramite un nostro articolo della "sviolinata a tre corde" ad avere risposto alle dichiarazioni di Valeriani avvenute il 24 dicembre scorso.
Passati circa un mese da quelle ingannevoli dichiarazioni siamo di nuovo di fronte ad altre parole uscite dalle mura del Comune da una persona che non riesce a dire la verità ai cittadini sulla situazione attuale dei componenti della sua lista, aggiungendo e sottolineando se scenderà in campo e questo dimostra la sua ipocrisia nei suoi, poco trasparenti, comunicati stampa.

Che la sua lista si presenti o meno non vale la pena neanche di contraddirlo dal momento in cui lo sanno anche i muri, ma va invece sottolineato il fatto che l'affermazione di avere metà di centro sinistra e metà di centro destra dei suoi candidati e' una bugia dal momento in cui per ora i rappresentanti di Forza Italia a Pietra Ligure con tessera di partito siamo noi e, rubando una frase del vecchio articolo, non crediamo agli asini che volano, e posso assicurare come presidente del club che nessuno di noi andrà a far parte della lista del PD, o a anapolitica come va a dire in giro a volte lui.

Ascoltando anche una persona all'interno del Comune legata a Forza Italia, incontro che mi ha fatto molto piacere, mi ha garantito la sua non candidatura nella lista Valeriani ma la voglia di cercare di unire il centrodestra, dato che negli ultimi anni si era diviso nelle varie liste cosiddette civiche, attendendo e decidendo il nostro futuro dopo aver parlato con il nuovo vice coordinatore della provincia che dovrebbe essere nominato a breve dall'On. Biasotti. 
Questa ultima opzione al nostro club molto gradita e responsabile anche per i cittadini che avranno la possibilità di sapere veramente l'orientamento politico che si va a votare e quindi più trasparenza di lista.

Concludendo vorrei rasserenare il sig.r Valeriani che nessuno lo sta perseguitando e che può vivere sonni tranquilli, che nessuno ha paura di lui anzi con la nascita della lista dei 5 stelle e dell'unione del Carmo fossi in lui mi farei due conti ed eviterei, come dice lui, di dare retta alle migliaia (sorriso, nrd) di persone che lo vorrebbero candidato sindaco e mi metterei da parte.

Mi proporrei a Collodi che con tutte le bugie che dice...Come persona non si discute ma come uomo politico o uomo amministrativo ......


Forza Italia Pietra Ligure

Il presidente
Matteo Canciani

Chiude l'ambulatorio pubblico di Odontoiatria dell'A.s.l. di Loano

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

L’intero comprensorio del Finalese perde questo servizio da Febbraio.

Interrogazione Urgente del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati in Consiglio Regionale.

Melgrati: 
“Un altro servizio della Sanità Pubblica tagliato 
dalla giunta di sinistra della Regione Liguria 
sulla pelle dei cittadini”.


Regione: Dopo aver chiuso da anni l’ambulatorio Odontoiatrico presso l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, oggi l’A.s.l. 2 Savonese chiude anche l’ambulatorio Odontoiatrico di Loano,ospitato presso l’ex Ospedale Ramella in via Stella.

La decisione comunicata dal Direttore Generale dell’A.s.l. 2 Flavio Neirotti alla Conferenza dei Sindaci del distretto sociosanitario Finalese, ha suscitato le proteste degli amministratori Loanesi, e lo sconforto dei cittadini di tutto il comprensorio.

Se questa decisione verrà confermata, fa sapere Marco Melgrati il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, verrà lasciato scoperto tutto il Finalese, che perderà un servizio fondamentale dal punto di vista sociale. Per questo motivo ho presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale. Questo ambulatorio Odontoiatrico serve moltissime persone ed è gestito con autorevolezza e capacità dal Dott .Lorenzo Limon, medico Chirurgo Dentista, con il supporto di 2 infermiere.
Negli ultimi anni è stato penalizzato più volte, arrivando a togliere il computer e le voci davano per certo un trasferimento a Finale Ligure o al Santa Corona, nel disagio,sicuramente meglio che non lo spostamento ad Albenga, nell’ottica di servizio del comprensorio Finalese.
Invece di decidere di potenziarlo in ore lavorate e mezzi, visto che a livello odontoiatrico è l’unico in zona (il più vicino è ad Albenga), si ipotizza la chiusura. E’ di gran lunga il laboratorio Odontoiatrico con i più alti numeri della Provincia di Savona, con la lista di attesa più lunga di tutta l’A.s.l. Savonese (70giorni!!!); insieme agli altri servizi ambulatoriali della A.s.l. nel Comune di Loano, ha sempre fornito un servizio pubblico eccellente per la comunità.
La distanza da Albenga genererà un evidente disagio tra la popolazione del finalese, soprattutto quella che non dispone di un’auto di proprietà, costretta a utilizzate i mezzi pubblici,  con estenuanti trasferte in autobus, costretta al cambio a Pietra Ligure del mezzo pubblico… non sarebbe stato più corretto potenziare e ristrutturare questo ambulatorio? E quali sono gli eventuali costi? Non si potrebbe utilizzare i denari derivanti dal recupero delle “fughe” della Sanità in altre Regioni con il nuovo reparto pubblico-privato di Ortopedia di Albenga per non perdere questo servizio?
Chiediamo se sia vero che tra le motivazioni della scelta ci siano i costi per la messa a norma della struttura, e l’impossibilità a metterci mano stante i tagli della “spending review”… ma i costi superano i benefici? E a rimetterci non sono anche questa volta i cittadini?
Chiediamo inoltre se, nel deprecabile caso della conferma dello spostamento previsto, rimarrà il medico oggi in sevizio, il Dott. Lorenzo Limon, se sarà assegnato il personale infermieristico oggi in forza a Loano, e quante saranno le ore dedicate a questo servizio, in modo da non ulteriormente gravare l’Ambulatorio di Albenga.
Queste sono le domande che abbiamo fatto, conclude il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati,all’assessore Regionale alla Salute Claudio Montaldo, e speriamo che le risposte siano convincenti, non per noi ma per tutti i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti,che utilizzano l’ambulatorio pubblico di Odontoiatria di Loano, e non possono permettersi cure private.

mercoledì 22 gennaio 2014

Lara Comi/Bruxelles: Fondi UE a gestione diretta 2014-2020

Lara Comi insieme al Presidente Silvio Berlusconi
 
 Fondi UE a gestione diretta: una panoramica dei nuovi programmi 2014-2020
 

Lara Comi/Bruxelles: dazi anti-Cina sui pannelli solari

Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia
 

Commercio: ok Ue dazi anti-Cina su pannelli solari per chi non riconosce accordo 

 
Bruxelles: Il Consiglio Ue ha dato il via libera alle proposte della Commissione per imporre in via definitiva misure anti-dumping e anti-sussidi sulle importazioni di pannelli solari dalla Cina. 
I dazi saranno applicati per due anni (fino a tutto il 2015) dal 6 dicembre. 
Contemporaneamente, pero', la Commissione conferma l'accordo raggiunto con gli esportatori cinesi di pannelli solari gia' messo in pratica dall'inizio di agosto: e' stato fissato un prezzo minimo di 56 centesimi di euro per watt con un limite annuale di 7 gigawatts importati. 
 
L'intesa coinvolge meno di un centinaio di esportatori cinesi che riforniscono circa il 60% del mercato europeo. 
Le misure anti-dumping e anti-sussidi approvate oggi riguardano gli esportatori cinesi che non si riconoscono in quell'accordo: a seconda delle imprese coinvolte i dati qnti-dumping vanno dal 27,3% al 64,9%; quelli anti-sussidi vanno dal 3,5% all'11,5%.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

 
Informazione via web grazie a Lara Comi. 

 

martedì 21 gennaio 2014

Regione: RAI e digitale terrestre nel mirino di Melgrati

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Regione: problemi sulla difficoltà a recepire il digitale terrestre nel Ponente Ligure.

Il Capogruppo di Forza Italia Melgrati discute la sua interrogazione in Consiglio regionale.

Regione: Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati questa mattina in Aula ha presentatoe discusso la sua interrogazione sulle difficoltà a recepire il segnale deldigitale terrestre su una vasta zona del territorio del Ponente ligure. Melgrati ha chiesto spiegazioni alla Giunta rispetto a questi gravi disservizi soprattutto alla luce del fatto che i cittadini sono costretti a pagare icanone Rai senza poi poter contare su un servizio decoroso: “ a mio parere – ha spiegato il Capogruppo di Forza Italia - l’impossibilità di recepire il segnale terrestre in diverse zone del Paese, oltre che della Liguria, dovrebbe essere oggetto di un’azione collettiva da parte delle Regioni che devono fare pressione presso l’ente pubblico Rai affinchè tutti possano avvalersi di questapossibilità”.

Inoltre sarà mia cura – ha aggiunto Melgrati – chiedere una consulenza all’avvocatura della Regione Liguria sulle notizie apparse sui blogger e circolate su internet relativamente ad una sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo che condannerebbe l’Italia e la Rai sull’inapplicabilità del canone sul servizio pubblico televisivo. Se questa notizia fosse infondata, come pare, a mio parere è giusto sgombrare il campo da ogni tipo di dubbio che indurrebbe i cittadini a incorrere in errori esanzioni”. 

Nuova legge elettorale: Melgrati (FI) molto scettico.

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Regione/Nuova legge elettorale nazionale: 
il Capogruppo di  Forza Italia Marco Melgrati dichiara: 
“si preannuncia un’altra porcata, il porcellinum….”.


Regione: Ancora una volta la proposta di legge elettorale prevede liste bloccate. Renzi vuole scippare agli italiani la possibilità di scegliere il candidato”. Così commenta il Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria Marco Melgrati la nuova proposta di legge elettorale nazionale presentata dal Segretario del Pd Matteo Renzi.

L’Italicum, o meglio il Porcellinum, si preannuncia – continua il Capogruppo di Forza Italia -  come l’ennesima portata della partitocrazia romana. Ancora più grave il fatto che questa iniziativa arrivi da un leader, quel Matteo Renzi, che si presenta come innovatore, nel Pd e non solo, ed invece questa proposta pone ancora una volta le liste bloccate, ancorchè più corte, ed un premio di maggioranza del 18%, on dissimile da quello del Porcellum, o comunque importante come percentuale”.

Questa legge - aggiunge l’esponente di F.I. - che ammicca a chi sorregge il Governo al Senato, con la ripartizione nazionale e non su circoscrizioni, con uno sbarramento non troppo alto, con le liste bloccate e non le preferenze, con una possibilità del doppio turno se non si supera il 35% dei voti per una coalizione non piace a me, e questo poco importa, ma non piace alla gente, e questo è importante”.

Ai cittadini, ai quali è stato fatto credere, anche dal nuovo “guru” del Pd,Matteo Renzi, che avrebbero finalmente scelto i candidati, la politica propone ancora una volta i nominati. Ecco di fronte a questa ennesima prendere in giro noi diciamo con forza basta”, conclude Marco Melgrati.

lunedì 20 gennaio 2014

Consiglio Regionale del 21 gennaio: IRI presentate da Melgrati

Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria

Consiglio Regionale di domani martedì 21 gennaio 2014

verranno discusse le seguenti IRI presentate

da Marco Melgrati,

Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria:

Iri 1115 Sulla difficoltà a recepire il segnale del digitale terrestre su una vasta zona del Ponente ligure.

Iri 987 Sull'edilizia in Liguria penalizzata dalla complicata burocrazia regionale.

Iri 1000 Sull'inserimento di una tassa di trasporto in ambulanza a carico di chi viene soccorso in stato di ebbrezza.

Iri 1176 Sul malfunzionamento dei dispositivi per la misurazione della glicemia ai diabetici.

e come COOFIRMATARIO:
 
IRI 1053 Sulla nomina di due nuovi Direttori Generali presso la Giunta della Regione Liguria. (Marco Scajola, Marco Melgrati, Gino Garibaldi)

IRI 1128 Sulla grave carenza di numerosi farmaci. (Roberto Bagnasco, Matteo Rosso, Marco Melgrati, Roberta Gasco)

IRS 579 Sui disagi patiti dai pazienti dell'Azienda Servizi alla Persona "Emanuele Brignole" di Genova. (Matteo Rosso, Marco Melgrati)