Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
Occupazione abusiva
dell'ex Ospedale"Val d'Olivo" di Alassio.
Melgrati:
"I
cittadini vedono quotidianamente intrusi
che dimorano
nella struttura abbandonata e che disturbano le famiglie che risiedono
nei pressi arrivando, addirittura, al lancio di oggetti contro i
passanti.
Rivolgendosi alle forze dell'ordine e vedendosi rispondere che non possono intervenire
essendo struttura privata"
Regione: Marco
Melgrati (Forza Italia) ha presentato
un’interrogazione sulla segnalazione di alcuni cittadini che abitano
nei pressi dell’ex ospedale Val d’Olivo di Alassio, chiuso dalla
Regione e venduto per contribuire a coprire il deficit della sanità:
«I cittadini - ha detto - vedono quotidianamente intrusi che dimorano
nella struttura abbandonata e che disturbano le famiglie che risiedono
nei pressi arrivando, addirittura, al lancio di oggetti contro i
passanti.
I cittadini hanno più volte avvisato le forze dell'ordine,
ma la risposta che hanno ricevuto è stata che non si può intervenire
all'interno poiché è una struttura privata e che, se non colgono sul
fatto gli extracomunitari durante la violazione di domicilio, le
forze dell’ordine non possono fare nulla».
Melgrati ha, quindi
chiesto alla giunta«se intenda intervenire e, visto che l’ex
ospedale deve rimanere a lungo chiuso, perché non vengono messe in
atto le procedure per l’alienazione, che consentirebbero alla
Regione Liguria di recuperare il surplus, rispetto alla valutazione
data per la vendita “fittizia” ad Arte, ed al Comune di Alassio
di recuperare il 10% del valore economico dell’operazione».
Il
consigliere ha concluso: «Alla luce della decisione di spostare la
Residenza sanitaria assistenziale dell’ospedale di Albenga
parte al “Trincheri” e parte ad Andora, quale potrà essere la
destinazione d’uso della quota prevista in concessione al Comune di
Alassio? Si pensa ad una rsa o a convertirla in edilizia convenzionata
per i residenti?».
Per
la giunta ha risposto l’assessore alla sanità
Claudio Montaldo: «La proprietà, e quindi la responsabilità
nella gestione del bene, è cambiata: non è più della Asl.
A
rispondere è Arte che è intervenuta per porre fine all’occupazione
abusiva.
Successivamente agli sgomberi operati dalleforze
dell’ordine, vi sono stati nuovi episodi di occupazione e il
sindaco di Alassio ha emesso un’ordinanza con un nuovo intervento e
relativa denuncia ai Carabinieri.
Sono stati chiusi tutti varchi e
tutte le finestre, sono stati eseguiti lavori di pulizia, il
bando per l’alienazione di questa parte di patrimonio è stato già
emesso e sarà mia cura segnalare ad Arte le proposte emerse nel
dibattito di oggi per verificare se,venendo meno la rsa, si possa
destinare l’immobile alla realizzazione di unità abitative da
destinare a residenti nel comune stesso.
E’ stato previsto che Arte
prenda le iniziative opportune insieme al Comune di Alassio»
Melgrati ha
replicato «Questo risolverebbe il problema della quota del 10% di
rsa prevista per il comune di Alassio. Aver attribuito all’Istituto
Domenico Trincheri di Albenga la quota di rsa di
Alassio ha portato però a liste d’attesa lunghe all’interno
dell’Istituto.
Il problema si può risolvere grazie anche al fatto
che la concentrazione ha portato ad una riduzione dei costi. Visto
che la soluzione di destinare la struttura ad edilizia convenzionata
trova l’assenso della giunta, solleciterò il sindaco affinché
avanzi una modifica della scheda urbanistica, prevedendo la
destinazione a edilizia convenzionata.
Il Comune potrebbe così
recuperare una quota di fondi con la vendita o ancora meglio una quota
di edilizia sociale. Si tratta di 4500 metri quadri che potrebbero
essere destinati a social housing per le famiglie meno abbienti
di Alassio».

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