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sabato 18 gennaio 2014

Emergenza ai Pronto Soccorso della Liguria. Interrogazione urgente di Melgrati e Rosso

Matteo Rosso e Marco Melgrati - Forza Italia Regione Liguria

Si sono declassati quattro Pronto Soccorso 
in Punti di primo Intervento
(uno a Genova, uno a Imperia e due a Savona)
ma non sono stati potenziati i Pronto Soccorso esistenti.

Melgrati e Rosso:
" La conseguenza di questo declassamento ha portato 
code interminabili nei Pronto Soccorso della Liguria.
Con questa interrogazione urgente chiediamo 
cosa si è fatto o cosa si intende fare
per potenziare la rete delle emergenze 
sia come organico sia come spazi fisici".


Regione: Avavamo già nel passato evidenziato la situazione critica nei Pronto Soccorsi degli Ospedali Liguri, fanno sapere il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Regionale Sanità Matteo Rosso, specialmente durante il periodo estivo, quando all’afflusso dei cittadinil iguri si sommano i turisti, ma continuiamo a ricevere segnalazioni di attese interminabili e di accampamenti nei pronto Soccorso della Liguria, e non già per l’inefficienza del personale medico e infermieristico, che con l’organico a disposizione fa letteralmente miracoli, ma appunto per la scarsità di personale e di spazi a disposizione.

Siamo ancora in attesa da più di un anno (doveva essere approvato nell’ottobre del 2012) del Piano Regionale delle Emergenze sanitarie, mai portato all’attenzione del Consiglio Regionale, e ci chiediamo se questo sialegittimo. E continuiamo a registrare criticità nei Pronto Soccorsi della Liguria.

E’ di ieri la denuncia del figlio di un paziente genovese, che ha dovuto ricoverare il proprio padre molto anziano, e persona con protesi anca bilaterale che prima di questo incidente domestico era autosufficente se pur con l'ausilio di stampelle, ma portatore di catetere perchè non urina spontaneamente, al Pronto Soccorso di Villa Scassi.
Premesso che lo staff medico infermieristico del Villa Scassi guidato dall’ottimo dott. Luca Beringheli fa' l'impossibile per far si che tutti vengano visti in breve tempo, raccogliamo questa testimonianza.

L’altro giorno, dopo che il padre di questo cittadino Genovese scendendo dal letto inciampava e cadeva rovinosamente a terra riportando un taglio alla testa, riconosciuto poi come trauma cranico, veniva trasportato con il 118 al P.S. di Villa Scassi.
Curato e dimesso dalla neurologia senza che si fosse approfondito, al di la della sutura alla testa, il  suo stato di portatore di catetere, uscito dall'ospedale stava peggio di prima, col rischio post ricovero di scoppio vescica per coagulazione sangue interna.
Sorvolando sulle capacita' dell'assistenza domicilare che lo spedisce al PS perche' impossibilitata a pulire dal sangue il percorso del canale urinario, viene appunto rimandato in Ospedale, nuovamente con il 118, dove una coda di ambulanze li precedeva, trovando una trentina di persone davanti a loro.....tra le quali alcune persone che attendevano ricoveri verso reparti di ospedali (in particolare un uomo con problemi di cuore attendeva in un angolo da tre giorni un ricovero... questa persona  si era accampata nei corridoi del “Pronto” e da tre giorni aspettava di essere ricoverato in cardiologia ma non c’era posto ne’ a Sampierdarena ne’ a Sestri ne’ a Pontedecimo ne’ a Galliera …(Busalla e Celesiacome si sa sono stati chiusi...).

Al di la dei problemi rilevati da questo utente, che ha scritto una lettera al Tribunale del Malato, e questo non è che uno degli episodi che ci vengono raccontati, chiediamo, con una interrogazione a risposta immediata, concludono Melgrati e Rosso, quali sono le intenzioni dell’Assessore alla Salute Claudio Montaldo e del Presidente Claudio Burlando in relazione al Piano delle Emergenze Sanitarie…chiediamo quando e se sarà portato alla attenzione della Commissione competente e poi all’approvazione del Consiglio e quali sono le possibilità di impiegare parte del ricavato del recupero delle fughe sanitarie (4 milioni solo con il reparto ortopedia di Albenga, come dichiarato nei giorni scorsi dall’Assessore Montaldo) per il potenziamento strutturale fisico e sul piano delle risorse umane dei reparti di Pronto Soccorso, vera “emergenza” della Sanità in Liguria.
 

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