Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati
presenta interrogazione urgente su Arpal:
“ C’è qualcosa che non funziona,
si passa da un eccesso all’altro con il rischio,
oltre che i danni alle attività produttive ed al turismo
ed i disagi per i cittadini,
che poi si faccia la fine del pastore
che gridava sempre al lupo al lupo”.
Regione: “Non
è possibile che ad ogni pioggia la Regione Liguria dirami allerta 1
e 2.
C’è qualcosa che non funziona e per vederci chiaro ho deciso
di presentare un'interrogazione urgente per capire, visto che le
segnalazioni di criticità arrivano da Arpal, come funzione
dell’Agenzia ligure, in quanti ci lavorano ed il costo della
struttura.
A mio parere c’è un problema serio che Arpal evidenzia
nel fare e produrre le previsioni con conseguenze pesantissime per la
nostra regione.
Si passa da un eccesso all’altro e questo non va
bene, ci vuole equilibrio e creare costanti allarmi ad ogni pioggia
prevista perché oltre ai danni per l’economica locale,
prevalentemente fondata sul turismo, ed ai disagi per i cittadini, il
rischio che si corre è che poi si faccia come raccolta la fiaba di
Esopo dove il pastore che gridava sempre al lupo al lupo non viene
più creduto”.
Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia Marco
Melgrati che fa sapere di aver già presentato un interrogazione
urgente sulla questione.
L’esponente
regionale di Forza Italia precisa: “ il problema è questa allerta
resa nota su molti siti meteo ha portato molte persone che volevano
venire a trascorrere qualche giorno in Liguria a non muoversi con la
conseguenza che a rimetterci in queste giornate di vacanze è stato
tutto il comparto turistico, dagli albergatori, ai ristoratori, ecc,
ecc”.
“Quello
che chiedo è che ci si muova con la dovuta cautela in un senso e
nell’altro –conclude Marco Melgrati – senza sottovalutare ma
senza tutte le volte creare falsi allarmismi che alla fine sono
controproducenti per moltissimi aspetti sia organizzativi, che
economici che gestionali. Insomma a mio parere la situazione sta
diventando caotica e poco controllabile e questo non è accettabile
soprattutto quando proviene da un centro scientifico così importante
com’è appunto l’Arpal”.
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