Lara Comi - europarlamentare PPE ed esponente Forza Italia
Iniziativa europea 'Garanzia per i giovani'.
Lo scopo della 'garanzia' è assicurare che i giovani fino a 25 anni non restino per più di quattro mesi senza occupazione o formazione.
Bruxelles: L'Italia ha consegnato a
Bruxelles il piano per il lavoro giovanile e otterrà dalla Commissione
Ue fondi per un totale di 530,18 milioni di euro. Altrettanti ne dovrà
stanziare il governo, che potrà attingere dalle risorse della sua parte
di fondo sociale europeo.
L'Italia potrà utilizzare i 530 milioni di euro nel 2014 e nel 2015, e non spalmati su sette anni come prevede il bilancio Ue. Questo perché la Ue si è impegnata ad anticipare dal bilancio i fondi per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, che in Europa continua a crescere.
L'Italia, con una disoccupazione giovanile sopra il 25%, rientra anche tra quei Paesi che riceveranno fondi extra dell' "Iniziativa per il lavoro giovanile". Ora la Commissione analizzerà i piani di applicazione della 'garanzia giovani' presentati dai Paesi, e darà una valutazione nelle prossime settimane.
Per molti, basilare è la riforma dei servizi pubblici per l'impiego, questione che la Commissione ha già sollevato più volte con l'Italia anche nelle raccomandazioni specifiche sulle riforme strutturali.
Quello che serve infatti è un sistema che aiuti i giovani ad individuare le proposte di lavoro in base alle loro esperienze o formazioni, che sia rapido ed efficiente, e soprattutto pubblico.
Nel piano deve inoltre essere chiarito come organizzare il dialogo tra autorità pubbliche, servizi per l'impiego, scuole e centri per la formazione, sindacati e organizzazioni giovanili.
E deve descrivere quali riforme i governi vogliono fare per stimolare l'occupazione giovanile.
Infine, un altro elemento che la Ue vuole vedere realizzato è l'apprendistato, da usare con regolarità come forma di ingresso al lavoro.(Ansa europa)
L'Italia potrà utilizzare i 530 milioni di euro nel 2014 e nel 2015, e non spalmati su sette anni come prevede il bilancio Ue. Questo perché la Ue si è impegnata ad anticipare dal bilancio i fondi per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, che in Europa continua a crescere.
L'Italia, con una disoccupazione giovanile sopra il 25%, rientra anche tra quei Paesi che riceveranno fondi extra dell' "Iniziativa per il lavoro giovanile". Ora la Commissione analizzerà i piani di applicazione della 'garanzia giovani' presentati dai Paesi, e darà una valutazione nelle prossime settimane.
Per molti, basilare è la riforma dei servizi pubblici per l'impiego, questione che la Commissione ha già sollevato più volte con l'Italia anche nelle raccomandazioni specifiche sulle riforme strutturali.
Quello che serve infatti è un sistema che aiuti i giovani ad individuare le proposte di lavoro in base alle loro esperienze o formazioni, che sia rapido ed efficiente, e soprattutto pubblico.
Nel piano deve inoltre essere chiarito come organizzare il dialogo tra autorità pubbliche, servizi per l'impiego, scuole e centri per la formazione, sindacati e organizzazioni giovanili.
E deve descrivere quali riforme i governi vogliono fare per stimolare l'occupazione giovanile.
Infine, un altro elemento che la Ue vuole vedere realizzato è l'apprendistato, da usare con regolarità come forma di ingresso al lavoro.(Ansa europa)
Si ringrazia Lara Comi per le informazioni.

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