Marco Melgrati - capogruppo Forza Italia Regione Liguria
Legge
taglia tribunali:
questa mattina un altro passo avanti
verso il
Referendum.
Lo
fa sapere
il Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria
Marco
Melgrati
che questa mattina ha trasmesso la relazione e la delega agli
avvocati per la discussione
presso la Corte Costituzionale prevista
per il 15 di gennaio 2014.
Regione: Dopo il
parere favorevole della Suprema Corte di Cassazione
relativamente all’ammissibilità del quesito referendario che punta
all’eliminazione della disposizione legislativa nazionale
che ha portato alla chiusura dei Tribunali minori e sedi distaccate su
tutto il territorio nazionale, oggi un altro passo avanti
nell’iter relativo alla pratica referendaria è stato fatto.
Lo
fa sapere il Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria Marco
Melgrati che questa mattina ha trasmesso la relazione e la delega
asseverata da un notaio, Fernando Lettera di Albenga che si è prestato
a titolo gratuito, agli avvocati che sosterranno la tesi
referendaria per conto delle 8 Regioni promotrici del Referendum
presso la Corte Costituzionale.
Gli avvocati, Roberto Di Pietro
e Mario Petrella del foro di Avezzano, hanno assunto questo incarico a
titolo gratuito per conto delle regioni promotrici dell’iniziativa
referendaria. Il loro compito sarà quello di rappresentare la Regione
alla discussione relativa al giudizio di ammissibilità del referendum
sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie e nuova
organizzazione dei tribunali ordinari, fissata in Camera di Consiglio
per il giorno 15/01/2014 dinanzi alla Corte Costituzionale.
Le
pratiche, fa sapere ancora Melgrati, sono state trasmesse anche
all’avvocato Fabiana Contestabile che sovraintende per conto del
comitato referendario tutte le attività connesse.
“Quello di
oggi rappresenta un altro passo avanti importante verso il recupero
delle funzioni dei Tribunali minori, soprattutto in Liguria dove
parliamo dei tribunali di Chiavari e Sanremo e delle sedi distaccate
di Sarzana e Ventimiglia e Albenga.
E’ bene ribadire che queste
strutture non costituiscono un costo per lo Stato ma anzi, fornivano e
dovranno continuare a fornire un servizio ai cittadini sicuramente
migliore rispetto a questa riorganizzazione fatta in maniera
orizzontale senza considerare nella realtà i costi ed il servizio al
cittadino”, conclude Melgrati.

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